In questo numero del Tg Ambiente, realizzato in collaborazione con Italpress: 1) Conou, 100% raccolta di oli minerali usati e 98% rigenerazione; 2) “Non è caldo, è crisi climatica”: l’allarme di Legambiente; 3) Riserva di Castelporziano, le torri Inwit monitorano qualità dell’aria e incendi; 4) Mobilità a zero emissioni: in Alto Adige nasce la Hydrogen Adige Valley
In questo numero del Tg Ambiente, realizzato in collaborazione con Italpress:
1) Conou, 100% raccolta di oli minerali usati e 98% rigenerazione: Nel 2025 il Conou consolida la propria leadership europea nell’economia circolare degli oli minerali usati, nonostante un contesto difficile per il riciclo, segnato dalla debolezza dei mercati e dal calo del valore delle basi lubrificanti. Il Rapporto di Sostenibilità presentato a Roma certifica risultati record: 194,5 mila tonnellate raccolte e più del 98% dell’olio usato avviato a rigenerazione.
2) “Non è caldo, è crisi climatica”: l’allarme di Legambiente: Non è solo caldo: è crisi climatica. È il messaggio lanciato da Goletta Verde di Legambiente, partita lungo l’Adriatico per richiamare l’attenzione sugli effetti sempre più evidenti del cambiamento climatico. L’associazione chiede al Governo interventi più rapidi per l’adattamento, risorse dedicate e una strategia nazionale per i cosiddetti rifugi climatici nelle città. A preoccupare sono soprattutto i dati sul Mediterraneo. Secondo l’elaborazione di Legambiente sui dati del programma europeo Copernicus, nel mese di giugno la temperatura superficiale dell’Adriatico ha superato i 23 gradi, mentre quella del Tirreno ha raggiunto oltre 24 gradi. Un riscaldamento che favorisce la tropicalizzazione del mare e la diffusione di specie aliene, come il granchio blu e il pesce scorpione. Sul fronte urbano, invece, resta insufficiente il numero di spazi pubblici dove trovare sollievo durante le ondate di calore. Nelle principali città italiane Legambiente ha censito circa 280 rifugi climatici, ma ne servirebbero almeno 700 solo negli otto comuni monitorati e quasi 6 mila su scala nazionale. Un divario che, secondo l’associazione, rende sempre più urgente preparare le città a convivere con un clima che cambia.
3) Riserva di Castelporziano, le torri Inwit monitorano qualità dell’aria e incendi: Una telecamera antincendio dotata di intelligenza artificiale e tre centraline IoT per il monitoraggio della qualità dell’aria a supporto della Riserva naturale di Castelporziano, alla porte di Roma. E’ l’esito di “MonitoriAmo la natura”, progetto di Inwit e Legambiente per la tutela dalla biodiversità, replicabile in tutta Italia, grazie al quale le torri per le telecomunicazioni – infrastrutture nate per la connettività digitale – diventano strumenti fondamentali per la sostenibilità e la tutela dei territori, generando un valore condiviso per ambiente e comunità.
4) Mobilità a zero emissioni: in Alto Adige nasce la Hydrogen Adige Valley: Dall’energia del sole all’idrogeno verde per alimentare gli autobus. A Bolzano nasce Hydrogen Adige Valley, il progetto di Provincia, SASA e Alperia che punta a integrare energia rinnovabile e trasporto pubblico a zero emissioni. L’investimento è di circa 35 milioni di euro, finanziato anche con fondi Next Generation EU. Il nuovo impianto comprende un elettrolizzatore da 2 megawatt, capace di produrre almeno 360 chilogrammi di idrogeno verde al giorno, alimentato anche da un parco fotovoltaico da 1,5 megawatt realizzato sopra un parcheggio autobus. L’idrogeno rifornirà i mezzi del trasporto pubblico nelle stazioni di Bolzano e Merano, mentre SASA punta a far crescere la propria flotta da circa 50 a oltre 120 autobus a zero emissioni entro il 2030. Il progetto rientra nello sviluppo del Brennero Green Corridor, il corridoio europeo a basse emissioni, e rafforza il ruolo dell’Alto Adige come laboratorio per la mobilità sostenibile e l’autonomia energetica.


