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Palermo, 103 cani in casa: due persone denunciate

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Solo alcuni dei cani vivevano effettivamente dentro la casa: la maggior parte degli animali si trovava all’esterno, in un giardino o rinchiusi in minuscole gabbie sovraffollate. La stragrande maggioranza era stata colpita da malattie infettive o parassitarie, mai curate. Dieci cani, particolarmente aggressivi e pericolosi, identificati solo in un secondo momento. 

Ben 103 cani, presenti in una sola struttura e in gravissime condizioni igieniche e sanitarie, sono stati salvati in provincia di Palermo da diversi nuclei dei carabinieri. All’interno di un edificio residenziale di San Giuseppe Jato, infatti, era stata segnalata una struttura fatiscente al cui interno si trovavano alcune decine di cani.

Quanto scoperto dai carabinieri, dopo vari sopralluoghi sul posto e in coordinamento con altri enti, istituzioni e associazioni, si è rivelato anche peggio di quanto si potesse immaginare. Gli oltre cento cani erano detenuti solo in parte all’interno della casa, mentre la maggior parte di essi si trovavano in un giardino o in piccolissimi box all’esterno, circondati da rifiuti e da deiezioni mai raccolte o rimosse.

Inevitabile, quindi, che la maggior parte dei cani presentasse patologie infettive e parassitarie, mai curate. Le femmine, poi, non risultavano sterilizzate, come dimostrato anche dal grande numero di cuccioli presenti. In totale, grazie al personale medico veterinario dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Palermo, sono stati identificati 93 cani, di cui ben 86 privi di microchip e diverse femmine incinte. Per altri dieci, troppo aggressivi, non è invece stata possibile l’identificazione immediata.

Tutti gli animali sono stati poi sequestrati, anche grazie al supporto dei volontari della Lega Anti Vivisezione (L.A.V.), e trasferiti al Canile Sanitario di Carini, anche se sarà il sindaco di San Giuseppe Jato, in quanto Autorità sanitaria locale, ad essere garante della loro custodia. Una volta curati tutti i cani sequestrati, ai sensi della Legge n. 82/2025 (Legge Brambilla), potranno essere affidati in via definitiva a varie associazioni animaliste.

Le due persone ritenute responsabili dei cani sono state denunciate con l’accusa, in concorso tra loro, di maltrattamento di animali e di detenzione di animali in condizioni incompatibili con la loro natura.

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