In questo numero del Tg Ambiente, realizzato in collaborazione con TeleAmbiente: 1) Clima, entro fine secolo il 40% della terra sarà arido; 2) Dalle utility nuovi investimenti per la crescita e le rinnovabili; 3) Alpi, ghiacciai sempre più in crisi; 4) Trasporto marittimo, report TEHA-Edison: per decarbonizzare servono 36 mld
In questo numero del Tg Ambiente, realizzato in collaborazione con TeleAmbiente:
1) Clima, entro fine secolo il 40% della terra sarà arido: La Terra diventa sempre più arida. Entro la fine del secolo, circa il 40% delle terre emerse potrebbe essere costituito da zone aride. È quanto emerge da un nuovo studio pubblicato sulla rivista scientifica Environmental Research Letters. Secondo la ricerca, oggi le aree aride occupano già il 38,58% della superficie terrestre globale, sulla base dei dati del periodo 1994-2023. E dal 1960 al 2023 la loro estensione è complessivamente aumentata. Le proiezioni indicano che il fenomeno continuerà anche nei prossimi decenni, seppure a un ritmo più lento rispetto al passato, arrivando al 40,28% entro la fine del XXI secolo. A determinare l’aridità non sono soltanto le precipitazioni, ma anche la quantità d’acqua richiesta dall’atmosfera attraverso l’evapotraspirazione. Con temperature più elevate aumenta infatti la domanda evaporativa, mettendo sotto pressione le risorse idriche. Lo studio individua inoltre diverse aree del pianeta dove l’aridità sta aumentando rapidamente, mentre in altre si registrano processi di umidificazione.
2) Dalle utility nuovi investimenti per la crescita e le rinnovabili: Con la conclusione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza si chiude il più importante programma di sostegno agli investimenti pubblici dal secondo dopoguerra. Si apre ora una nuova fase, nella quale le risorse del settore Energy & Utility e la capacità industriale delle aziende che ne fanno parte possono rappresentare il principale motore di sviluppo e competitività del Paese. Secondo lo studio “Investire per competere. Il contributo delle Utility a sviluppo e occupazione del Paese”, realizzato da TEHA Group in collaborazione con A2A, presentato nell’ambito della 52ma edizione del Forum di Cernobbio, le aziende di questo comparto possono attivare investimenti privati complessivi per 315 miliardi di euro entro il 2035 e 825 miliardi entro il 2050, pari a circa 33 miliardi di euro all’anno.
3) Alpi, ghiacciai sempre più in crisi: È un’estate da record negativo per le Alpi e per i loro ghiacciai. Temperature elevate, poca neve e lo zero termico stabilmente sopra i 4.800-5.000 metri stanno accelerando la fusione e rendendo la montagna sempre più instabile. A lanciare l’allarme è Legambiente, con la settima edizione della Carovana dei ghiacciai, che quest’estate ha monitorato sette ghiacciai simbolo lungo l’arco alpino. Il bilancio è preoccupante: tutti arretrano e aumentano crolli, colate detritiche e deformazioni delle morene. Dall’inizio dell’anno alla fine di agosto, le regioni alpine sono state colpite da oltre 70 eventi meteo estremi. Tra i casi più significativi, l’Adamello, il più grande ghiacciaio delle Alpi italiane, ha perso 265 metri di fronte in appena tre anni. Il ghiacciaio dei Forni, invece, dall’inizio del secolo è arretrato di circa 3 chilometri e nelle giornate più calde può perdere fino a 10 centimetri di spessore. E il problema non riguarda solo la montagna: la fusione dei ghiacci incide direttamente sulla disponibilità d’acqua a valle. Per Legambiente servono ora politiche di mitigazione e adattamento, monitoraggi continui e una governance europea dei ghiacciai e delle risorse idriche.
4) Trasporto marittimo, report TEHA-Edison: per decarbonizzare servono 36 mld: Per decarbonizzare il trasporto marittimo italiano servono 36 miliardi di euro di investimenti entro il 2050. È quanto emerge da una ricerca realizzata da TEHA Group con Edison e NextChem e presentata al Forum di Cernobbio. Nello scenario “Industry driven”, le risorse destinate soprattutto alle infrastrutture portuali e alle filiere energetiche potrebbero attivare 105 miliardi di valore della produzione e generare 45 miliardi di valore aggiunto, oltre la metà dei quali nel Mezzogiorno. Senza una strategia nazionale coordinata, invece, l’Italia rischierebbe di perdere circa 80 miliardi di valore aggiunto entro il 2050. Nel servizio, intervista a Fabrizio Mattana, EVP Gas Assets di Edison.


