A Gela, in Sicilia, i Carabinieri Forestali, in collaborazione con la Polizia di Stato, hanno sequestrato tredici cani utilizzati in combattimenti clandestini.
Ancora orrore contro gli animali. A Gela, in Sicilia, i Carabinieri Forestali, in collaborazione con la Polizia di Stato, hanno sequestrato tredici cani utilizzati in combattimenti clandestini.
A dare il via all’Operazione “L’inferno dei Pitbull” sono state alcune informazioni confidenziali arrivate ai militari. Un successivo controllo effettuato nell’appartamento di una delle sei persone indagate ha portato alla scoperta di un cucciolo con lesioni sul muso e sul corpo riconducibili a segni di lotta. Le verifiche investigative coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Gela hanno accertato così un giro di combattimenti clandestini tra cani di razza Pitbull.
A documentare l’orrore sono stati, tra l’altro, alcuni video con animali costretti a scontrarsi l’uno con l’altro.
Tra i tredici cani sequestrati, anche quattro cuccioli e un esemplare gravido.
“Attualmente gli animali sono in una struttura sicura messa a disposizione dal Comune di Gela e, successivamente, saranno consegnati a personale specializzato per recuperarli. Avendo effettuato combattimenti clandestini, i cuccioli non possono essere affidati direttamente ai comuni cittadini“, ha dichiarato a TeleAmbiente il Maggiore Matteo Brovelli, Capo Sezione Operativa Antibracconaggio e Reati in Danno degli Animali (SOARDA) dell’Arma dei Carabinieri.


