Spettacolo, Tozzi e Baglioni indagano su ‘Chi ha ucciso il Pianeta’

Spettacolo, Tozzi e Baglioni indagano su ‘Chi ha ucciso il Pianeta’

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In forma di indagine true crime, lo spettacolo mette sotto processo l’uomo occidentale benestante, smontando a una a una le sue difese sul tema della sostenibilità. Attraverso divulgazione, musica e racconto teatrale, il pubblico viene accompagnato in un percorso coinvolgente che intreccia dati scientifici e narrazione.

In Umbria, al Teatro Manini di Narni, è andato in scena ‘Chi ha ucciso il pianeta?’, il nuovo spettacolo di Mario Tozzi e Lorenzo Baglioni che con ironia e rigore scientifico tornano a raccontare i grandi temi ambientali del nostro tempo.

A TeleAmbiente sono intervenuti i due protagonisti.

“Chi ha ucciso il pianeta – ha esordito Lorenzo Baglioni – però poi ci accorgiamo che il pianeta non ne risente mai veramente, chi ne risente siamo noi”.

“Si dovrebbe dire chi ha ucciso l‘umanità – ha aggiunto il geologo Mario Tozzi – ma siccome ancora non l’ha uccisa noi diciamo il pianeta per dire tutti quanti noi, gli altri viventi, l’ambiente e tutto quanto questo”.

Spettacolo, Tozzi e Baglioni indagano su ‘Chi ha ucciso il Pianeta’, foto di Tozzi e Baglioni

Tra scienza, musica e la voce narrante di Carlo Lucarelli, lo spettacolo, inserito nel cartellone di Umbria Green Festival, di fronte ad un pubblico, numeroso, attento e partecipe, ha messo sotto processo l’uomo occidentale benestante e le sue responsabilità sulla crisi climatica.

“Siamo noi effettivamente – ha evidenziato Lorenzo Baglioni – come se ne esce? Noi proviamo, alla fine, anche a dare una nota di colore positivo, sicuramente c’è una storia bellissima che è quella del colibrì. C’è un incendio nella giungla e tutti i grandi animali provano a spegnerlo, quindi c’è l’elefante con la proboscide, c’è il leone con la bocca piena d’acqua e ad un certo punto si vede volare questo piccolo colibrì con una gocciolina e l’elefante dice: ma che fai? E lui risponde: è vero, forse questa gocciolina farà poco, ma io faccio la mia parte. Questo è importantissimo per risolvere il problema. Io faccio la mia parte”

“Poi concludiamo anche dando una sferzata – ha proseguito Mario Tozzi – non è possibile, non ci deve pensare il vecchietto, rinunciando alla panda Euro 1, perché è lui che inquina. Chi ha i grossi interessi di potere in questo? Sono le compagnie di gas, petrolio, carbonio, che la paghino loro la transizione energetica, non la dobbiamo pagare noi. Noi siamo disposti a fare di tutto, ma i denari devono metterci loro e la restituzione del maltolto”

Con il ‘buco dell’ozono’ ce l’abbiamo fatta in qualche modo ce la faremo anche con il clima?

“Ma assolutamente – ha rassicurato Baglioni sempre a TeleAmbiente. I dati che vediamo non sono così rosei, non ci fanno proprio pensare che ce la stiamo mettendo tutta, però io sono sempre molto fiducioso. Quella (del buco dell’ozono, ndr) è una bella storia, è una storia che finisce bene, è una storia di cooperazione, cooperazione internazionale che ci fa vedere che se tutti stiamo insieme, le cose le possiamo cambiare. Io voglio pensare che questa estate, forse, ci ha risvegliato qualcosa, queste temperature, questi fenomeni così estremi ci hanno fatto capire che dobbiamo cominciare a fare qualcosa. Io voglio sperare che anche noi nel nostro piccolo con questo spettacolo colorato e buffo possiamo anche far capire che dobbiamo veramente muoverci”.

“Qualcosa la facciamo anche noi – ha ribadito Mario Tozzi – però ripeto bisogna che ci sia un accordo internazionale soprattutto per il clima, altrimenti sarà difficile, ma io penso che possiamo premere abbastanza”.

L’estate che abbiamo appena vissuto la ricorderemo come la più fresca degli ultimi anni

“Le previsioni sono queste – ha ricordato poi Mario Tozzi – lo abbiamo già visto accadere, ci sono state estati molto calde, pensavamo fossero le ultime, invece le altre sono state più calde ancora. Quindi è facile prevedere, almeno per l’immediato futuro, che questo è il trend, anche perché non facciamo nulla per mitigare le emissioni. Facciamo tutto per adattarci, ma molto poco o zero per mitigare e se non facciamo quello la temperatura continua a crescere”.

Uno show che diverte, fa riflettere e rende accessibili questioni complesse, unendo il linguaggio della scienza a quello dello spettacolo.

“La situazione è drammatica – ha constatato Lorenzo Baglioni – non è una crisi climatica, è un’emergenza climatica. L’ottimismo sta nel pensare che ce la possiamo ancora fare”

“Dal nostro spettacolo bisogna portare via qualche dubbio – ha concluso Mario Tozzi – magari su certi racconti che si sentono in giro tipo: dipende dal sole, Annibale ha passato le Alpi, la Groenlandia era verde, questo sciocchezzario qui che ancora insiste. E poi magari un minimo di comprensione che, se sappiamo impostare queste questioni fisiche da un punto di vista scientifico, poi allora qualche cosa possiamo fare, visto che questa dipende da noi: ottimisti ma ben informati”.

L’evento è stato organizzato in collaborazione con il Comune di Narni.

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