Dopo avere raccolto oltre 62.000 firme in sei mesi, la proposta di legge di iniziativa popolare di Essere Animali per bandire l’utilizzo delle gabbie negli allevamenti intensivi è arrivata al Senato della Repubblica.
Buone notizie per conigli, galline e maiali negli allevamenti intensivi d’Italia. Dopo avere raccolto oltre 62.000 firme in sei mesi, la proposta di legge di iniziativa popolare di Essere Animali per bandire una pratica anacronistica, barbara e crudele è stata depositata al Senato della Repubblica. Ad annunciare il raggiungimento del numero minimo di sottoscrizioni per presentare il provvedimento in Parlamento sono stati gli stessi attivisti per i diritti dei nostri coinquilini terrestri. Già nelle prossime giornate il documento condiviso, tra gli altri, da Humane World for Animals, Lega Antivivisezione (LAV) e Organizzazione Italiana Protezione Animali (OIPA), potrebbe essere affidato alla Commissione competente per avviarne l’iter legislativo.
Tra gli obiettivi dell’iniziativa inserita all’interno della Campagna “Gabbie Vuote”, la transizione verso un’industria zootecnica più rispettosa del benessere degli animali. Già, perché, secondo alcune stime, oggi le gabbie degli allevamenti intensivi italiani ospitano 17 milioni di galline, 13 milioni di conigli, 8 milioni di quaglie, 1,5 milioni di vitelli e 600.000 scrofe. Oltre 40 milioni di animali, dunque, detenuti in spazi angusti spesso sporchi. A supportare la proposta di legge di iniziativa popolare, tra gli altri, sono stati l’atleta olimpionico Riccardo Bugari, la fumettista Zuzu, la cheffe Chiara Pavan e l’autrice Selvaggia Lucarelli.
“L’Italia non deve stare ad aspettare: già in passato ha dimostrato di potere fare da apripista su questioni fondamentali per il benessere degli animali, dal divieto degli allevamenti per la produzione di pelliccia, al superamento dell’uccisione dei pulcini maschi“, ha dichiarato il Presidente di Essere Animali, Simone Montuschi.


