Un appuntamento all’interno di Rome Future Week che si propone come laboratorio di futuro, un ecosistema in cui le risorse naturali e i materiali di recupero vengono reinventati attraverso la tecnologia e la visione artistica.
Per una settimana, Roma si è trasformata in un laboratorio diffuso di idee, innovazione e confronto con Rome Future Week.
Tra gli appuntamenti l’evento “Nuove frontiere tra tessile, food, arte & design” organizzato da Carbon carpet ets e Heritage Collective a Palazzo Valentini con focus su come le risorse naturali e i materiali di recupero possano essere reinventati attraverso la tecnologia e la visione artistica, dal tessile al food, dall’arte al design.
“Carbon Carpet ETS è un’associazione del terzo settore nata veramente da pochissimo che si occupa di arte, design e anche moda sostenibile. – spiega a TeleAmbiente Rita Salimbeni di Carbon Carpet ETS – Questo nostro appuntamento aveva come focus sicuramente il recupero di materie prime, principalmente la canapa, ma per poi andare a conoscere nuove tecnologie, nuovi saperi, nuovi modi di produrre che quindi tengano conto poi di quello che è il rispetto dell’ambiente, della natura che ci circonda, del pianeta che viviamo.”
Ad aprire l’evento i saluti istituzionali dei consiglieri comunali Linda Meleo e Daniele Diaco.
“Il comparto del tessile e della moda a 360 gradi ha senz’altro ancora oggi dei ampi margini di miglioramento. – afferma Linda Melo, prof. Associato Economia Applicata e Consigliere comunale di Roma – Sappiamo che è un settore che impatta fortemente a livello di inquinamento in termini globali che però ha anche possibilità di riduzione dell’impatto proprio partendo da questa consapevolezza. E la giornata di oggi vuole proprio mettere in evidenza questo aspetto, come la moda sostenibile può contribuire da un lato alla protezione dell’ambiente, dall’altro promuovere nuove forme di business e nuove opportunità economiche”.
“Si parla in questo momento della canapa, che in Italia è molto diffusa e molto coltivata. Ecco, riscoprire un po’ questi elementi naturali di un tempo. Bisogna sostenere le realtà, le associazioni e anche queste attività commerciali che vogliono divulgare un modo diverso di fare arte e moda”, afferma Daniele Diaco.
In un mondo che richiede risposte urgenti in termini di sostenibilità, l’evoluzione parte dalla conoscenza profonda della materia. Questo appuntamento si propone come un laboratorio di futuro, un ecosistema in cui le risorse naturali e i materiali di recupero vengono reinventati attraverso la tecnologia e la visione artistica:
– Il Tessile rigenera la Materia: Focus sulla transizione verso fibre naturali circolari, derivate da scarti della produzione primaria e non, trasformati in filati d’avanguardia.
– Il Food oltre il Piatto: La materia prima alimentare viene considerata non solo come nutrimento, ma come fonte produttiva, del tutto biologica, ed elemento centrale del food design.
– L’Arte & il Design plasmano la Sostanza: Designer e artisti diventano moderni alchimisti, capaci di nobilitare materiali grezzi, critici o riciclati per dare vita a oggetti e installazioni che ridefiniscono il nostro quotidiano.
Una studentessa dell’Accademia Italia di Roma ha parlato nel corso dell’evento della sua ricerca di tesi e della sua collaborazione con Slow Fiber proponendo due idee per diffondere una cultura del tessile: “Una prima che riguarda proprio delle collaborazioni con accademie, per cercare di creare un ecosistema culturale che coinvolga non solamente le aziende, ma proprio altri attori, quindi studenti, università, accademie, musei. – spiega Anna Marciano – Una seconda strada è quella proprio di rendere Slow Fiber mainstream. Ho pensato ad un format televisivo che magari può unire intrattenimento ed educazione“.


