Tra i tanti temi trattati in “Dei vizi e delle virtù”, nuova opera di Papa Francesco, anche un richiamo all’ambiente, con l’invito a cambiare strada sul clima, pena il rischio di un nuovo diluvio universale.
Un nuovo diluvio, come quello raccontato dalla Bibbia, aspetta l’umanità se non si cambia strada sul clima. Il monito viene da Papa Francesco, che nel suo libro- intervista in uscita prossimamente ritorna sul tema a lui caro della difesa dell’ambiente, del “creato di Dio”.
Scrive il Papa, come anticipato dal Corriere della Sera: “Il diluvio è un racconto storico perché gli archeologi hanno trovato tracce di un’inondazione nei loro scavi. Un diluvio grande, forse a causa di un innalzamento della temperatura e dello scioglimento dei ghiacciai: quello che succederà adesso se proseguiamo sulla stessa strada. Dio ha scatenato la sua ira, ma ha visto un giusto, l’ha preso e l’ha salvato. La storia di Noè dimostra che l’ira di Dio è anche salvatrice“.
Cambiamenti climatici, Papa Francesco: la riposta della Politica “è molto debole”
Papa Francesco è da anni uno dei principali difensori del nostro Pianeta, da quando nel 2015 con l’enciclica Laudato Sì si è schierato apertamente a difesa dell’ambienta e della biodiversità, di tutto quello che “il Signore ha donato all’uomo”.
Nei sei capitoli dell’Enciclica, il Papa evidenzia che la nostra terra, maltrattata e saccheggiata, richiede una “conversione ecologica”, un “cambiamento di rotta” affinché l’uomo si assuma la responsabilità di un impegno per “la cura della casa comune”. Impegno che include anche lo sradicamento della miseria, l’attenzione per i poveri, l’accesso equo, per tutti, alle risorse del Pianeta.
Papa Francesco, l’appello per salvare la Terra: “Va protetta non spremuta come un’arancia” VIDEO
Non solo: la vera ecologia riguarda anche la cura delle “ricchezze culturali dell’umanità”, come ad esempio delle “comunità aborigene”, e dell’ambiente urbano, per migliorare la qualità della vita umana negli spazi pubblici, nelle abitazioni, nei trasporti che in molte città, scrive il Papa, comportano “un trattamento indegno delle persone”.


