Oltre 20 carcasse di ovini in avanzato stato di decomposizione sono state ritrovate sul greto del fiume Astico vicino Vicenza. Ora si teme la contaminazione dell’acqua.
Nel comune di Sandrigo, in provincia di Vicenza, nel fiume Astico sono state trovate carcasse di 20-25 tra pecore e agnelli “privi di targhe di riconoscimento auricolari, in avanzato stato di decomposizione e deceduti da almeno quindici giorni”. A farlo sapere è il sindaco Giuliano Stivan.
Le carcasse, dunque, sono entrate in contatto con l’acqua del torrente vicentino per diverso tempo e ciò potrebbe aver compromesso la salubrità del corso d’acqua.
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Le carcasse al momento si trovano ancora lì. Infatti sono state abbandonate in un tratto particolarmente ripido che non permette una rimozione sicura se non da parte di personale specializzato. “Se le avessero abbandonate in un’altra zona avremmo già provveduto alla rimozione, ma in quell’area è praticamente impossibile. Perciò abbiamo contattato una ditta specializzata: probabilmente dovranno utilizzare delle corde per calarsi sul greto dall’argine e per recuperare le carcasse”, ha spiegato il primo cittadino Stivan.
La poca attenzione all’ambiente da parte di alcuni dei residenti della zona è un problema antico per la valle dell’Astico. Il fiume, spiega il sindaco, “è per Sandrigo un ambiente da conservare con la massima attenzione, ma viene regolarmente utilizzato come discarica da tante persone che hanno un senso civico completamente assente. Alla fine, a farne le spese è sempre la comunità, sia in termini ambientali che economici. Ora ci si mettono anche i pastori che, invece di rispettare i territori in cui transitano, abbandonando rifiuti, sacchi di lana e, come in questo caso, carcasse di ovini, addirittura rimuovendo le targhette di riconoscimento. Perciò, d’ora in avanti, quando un gregge transiterà per Sandrigo verranno effettuati dei controlli tempestivi da parte degli agenti di polizia locale”.
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