La Coldiretti Puglia ha parlato di un boom di acquisti fuori regione per il fungo che promette di essere un’alternativa green e salutare alla carne.
Il tipico fungo pugliese conosciuto come cardoncello ha varcato i confini regionali e si presenta come uno dei migliori sostituti della carne tra i prodotti made in Italy.
È quanto afferma la Coldiretti Puglia che sulla base dei dati raccolti nelle principali fungaie pugliesi parla di una performance molto positiva per un prodotto considerato da vegetariani e vegani un’alternativa alla carne, perché contiene proteine di buona qualità e per la sua consistenza molto funzionale a numerose preparazioni gastronomiche.
“Il cardoncello soprattutto negli ultimi due anni – spiega Gianvito Altieri, referente del settore fungicoltura della Coldiretti Puglia – si è affermato sui banchi della grande distribuzione anche in altre regioni d’Italia. La Coldiretti invita a verificare l’indicazione il luogo di raccolta o coltivazione, dell’origine in etichetta o su appositi cartellini che deve essere riportato obbligatoriamente. Le indicazioni obbligatorie devono essere presenti sui documenti che accompagnano il prodotto in tutte le fasi della commercializzazione e che l’indicazione del Paese di origine è sempre obbligatoria per tutti i prodotti ortofrutticoli freschi, compresi tartufi e funghi spontanei”.
Il fungo cardoncello, inoltre, può essere autoprodotto facilmente diventando così un prodotto a chilometro zero. “Anche per i funghi cardoncelli, la coltivazione è possibile anche con kit che consentono di raccogliere i propri funghi abbastanza agevolmente nel giro di una ventina di giorni”, conferma Altieri.
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