Ocean Cleanup navi robot

Ocean Cleanup, arrivano le navi robot per ripulire fiumi e oceani dalla plastica

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Ocean Cleanup continua il suo lavoro di pulizia delle acque dai rifiuti in plastica. Le sue navi robot (e non solo) stanno provando a ripulire i mari e i fiumi tra i più inquinati al mondo.

Ormai siamo circondati da rifiuti, soprattutto in plastica. Che si trovino in Asia piuttosto che in Centro America, il progetto di Ocean Cleanup è determinato ad eliminarli da fiumi ed oceani. Grazie alle navi robot ideate dall’organizzazione no-profit infatti, in fiumi come il Mekong, il Klang in Malesia e il Cengkareng Drain in Indonesia, sono state già avviate operazioni di pulizia. La barca elettrica si chiama Interceptor e il suo compito è essenzialmente quello di aspirare i rifiuti che vengono convogliati verso la bocca dell’imbarcazione da una barriera.

La missione e gli obiettivi di Ocean Cleanup sono virtuosi ma allo stesso tempo condivisa da molti partner, come Coca-Cola, tra i casi più noti di greenwashing.

L’organizzazione ha però anche collaborato lo scorso anno con la band Coldplay che ha preso parte alla missione per liberare gli oceani dalla plastica.

Gli Interceptor di Ocean Cleanup non sono tutti uguali, ecco perché

Come racconta Boyan Slat, CEO e fondatore di Ocean Cleanup, ogni fiume è diverso. Infatti, ognuno di loro ha correnti, traffico navale e maree differenti. Di conseguenza, ogni Interceptor sarà diverso in base alla tipologia di corso d’acqua dove andrà ad operare. Per questo motivo, l’organizzazione ha sviluppato soluzioni ed approcci su misura per ogni caso specifico.

Ad esempio, Ocean Cleanup sta lavorando da oltre tre anni allo sviluppo di un progetto Interceptor per la pulizia di quello che – secondo i loro studi – sempre essere il fiume più inquinante al mondo: il Rio Motagua in Guatemala. In questo caso, il progetto Interceptor è differente dalle altre navi robot. Non si tratta nemmeno di una nave! Si chiama infatti Interceptor Trashfence, una vera e propria recinzione per bloccare la spazzatura, visti gli ingenti volumi che ogni anno riempono il bacino del Rio Motagua. Il modello Interceptor Original non avrebbe funzionato, vista la sua capacità di catturare “solo” 10.000 kg di spazzatura prima di riempirsi totalmente. La barriera, però, è ancora in fase di sperimentazione. Dai test effettuati è emerso che vanno migliorate alcune caratteristiche, come le dimensioni della maglia e l’altezza della recinzione.

La situazione nel bacino del Rio Motagua

L’organizzazione spera di riuscire presto a rendere il sistema pienamente operativo, per fermare al meglio questi tsunami di spazzatura che passano per il Rio Motagua. Infatti, secondo le stime di Ocean Cleanup, circa 20.000 tonnellate di rifiuti fluiscono tramite questo fiume nel Mar dei Caraibi, che equivarrebbero a circa il 2% delle emissioni globali di plastica negli oceani.

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