In Francia, nelle ultime ore, oltre 30 punture di una vespa orientalis hanno quasi ucciso un uomo. Ecco perché gli insetti alieni stanno invadendo anche il nostro Paese.
Continua l’allarme per le vespe orientalis in Europa. A Biache-Saint-Vaast, vicino ad Arras, in Francia, gli insetti alieni hanno attaccato una giovane coppia che passeggiava in un parco pubblico assieme al figlio di 18 mesi. Ad avere la peggio è stato l’uomo, ricoverato in gravi condizioni all’ospedale dopo essere stato punto almeno trenta volte, mentre la donna e il bambino stanno bene. Dopo avere chiuso la riserva naturale per disinfestazione, i Vigili del Fuoco hanno scoperto decine di nidi delle vespe orientalis.
Questi animali appartenenti all’ordine degli Imenotteri sono simili al calabrone europeo sebbene abbiano il corpo rossiccio con alcune chiazze gialle sull’addome e sulla testa. Secondo gli esperti, gli insetti originari del Medio Oriente sono ghiotti di carne in putrefazione e amano nidificare negli anfratti dei muri. Proprio per questo, in caso di avvistamento delle vespe orientalis, è bene contattare la Protezione Civile, così da riqualificare al meglio balconi, cortili e giardini.
Quando si viene punti dall’Imenottero, bisogna chiamare immediatamente i soccorsi per prevenire lo shock anafilattico.
Vespe orientalis, ecco le città italiane preferite dagli insetti alieni
Anche se le vespe orientalis sono note già nel Sud Italia, i cambiamenti climatici ne stanno allargando l’areale di distribuzione su tutta la Penisola. Ed ecco perché questi insetti alieni sono stati avvistati perfino a Roma sebbene ancora non ci sia una vera emergenza.
“Teniamo alta l’attenzione su un fenomeno, peraltro poco conosciuto, per il quale abbiamo anche il supporto di AMA per i casi in cui sia necessario l’utilizzo di insetticidi e disinfestanti. Fin dalla comparsa a Roma della vespa orientalis nel giugno scorso, il Dipartimento tutela ambientale e la Protezione Civile di Roma Capitale, con il supporto di AMA, si sono attivati con immediati sopralluoghi, sulla base delle segnalazioni della presenza di sciami o nidi da parte dei cittadini. La maggior parte delle presenze hanno riguardato per ora il primo e secondo Municipio. Il Dipartimento tutela ambientale ha preso contatti con gli esperti dell’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (ISPRA) per avviare una collaborazione nel monitoraggio e controllo del fenomeno“, ha dichiarato l’assessora all’Ambiente, Sabrina Alfonsi.
Tra le altre città italiane colpite in passato dagli Imenotteri, ci sono state anche Salerno, Grosseto, Trieste e Genova.


