All’incontro nazionale di Italia Ecodigital il fisico nucleare e primo ricercatore del Cnr fa il punto sulla crisi dell’energia e sul caro-bollette.
Valerio Rossi Albertini, tra gli ospiti dell’incontro nazionale di Italia Ecodigital, fa il punto sulla crisi dell’energia e sul caro-bollette. Il fisico nucleare e primo ricercatore del Consiglio Nazionale delle Ricerche accusa la politica di fare propaganda sul nucleare di ultima generazione, senza averne la minima competenza. Poi parla della dipendenza dal gas, non solo quello russo, e della necessità di piani concreti sulle rinnovabili, senza interventi-spot.
Valerio Rossi Albertini: “Il nucleare pulito a oggi non esiste”
“Quello di cui accuso spesso la politica è l’improvvisazione. Una questione delicata come la scelta energetica viene affidata a una velina estemporanea, per cui ora tutti devono dire di puntare sul nucleare di quarta generazione. Ma poi nessuno sa cosa sia e in Italia non ci sono neanche centrali di terza generazione in funzione. Il problema delle scorie ha mobilitato i cittadini che hanno protestato anche in modo eclatante e tu vuoi mettere la piccola centrale nucleare di quartiere?” – il punto di Valerio Rossi Albertini – “E qual è l’innovazione tecnologica? Io, che sono un fisico nucleare, non lo so. E lo sanno i politici? Restiamo con i piedi per terra, se ci fossimo addentrati nell’avventura nucleare ne saremmo usciti con le ossa rotte. La vera prospettiva è il nucleare a fusione, ma adesso, allo stato attuale, non è una soluzione. Non ci sono solo i problemi di sicurezza, di investimenti e di infrastrutture“.
Valerio Rossi Albertini: “Paghiamo le bombe in bolletta senza disintossicarci dal gas”
“Siamo in condizioni di pandemia energetica, come diceva Paolo Cento. Nel 2011-2012 siamo diventati la prima potenza fotovoltaica al mondo e chi, come noi, sosteneva le rinnovabili, veniva accusato di causare rincari in bolletta. Ora, nelle bollette, paghiamo le bombe che scaricano sull’Ucraina. Ce ne rendiamo conto?” – l’affondo di Valerio Rossi Albertini – “Il gas è un elemento di transizione e invece ci siamo rilassati, facendo pieno affidamento. Siamo dei tossicodipendenti che usano il gas in maniera abnorme. Quando la Crimea fu invasa nel 2014, dipendevamo dal gas russo per circa il 34%, all’inizio della guerra in Ucraina eravamo oltre il 40%. Avevamo la percezione che l’interlocutore non fosse affidabile, ma ci siamo comunque affidati del tutto a lui. E ora cerchiamo gas di altra provenienza: non ci disintossichiamo, cambiamo solo pusher“.
Valerio Rossi Albertini: “Serve un vero piano per le rinnovabili”
“In attesa di parlare del vero nucleare pulito, che con buona pace di chi non ha una laurea in fisica nucleare e che quindi non ha idea di cosa stia parlando, dobbiamo fare un piano organico e concreto per le rinnovabili” – la conclusione dell’intervento di Valerio Rossi Albertini – “Per queste politiche servono buona volontà e soprattutto competenza tecnica, come quella che può vantare Livio De Santoli. Nessuno può fare a meno dell’energia e l’energia deve essere pulita“.


