“Se vuoi far uscire il paese dalla crisi trivellando quello che non c’è ma sburocratizzando finalmente le rinnovabili”, Roggiolani (Ecofuturo).
Intervista a cura di Stefano Zago, direttore responsabile TeleAmbiente
Caro bollette, gas e rinnovabili (chi le aiuta?). E le comunità energetiche, prima eccellenza italiana che deve partire? Cosa sta facendo il governo? Il commento di Fabio Roggiolani, co-fondatore Ecofuturo, incontrato nel corso della fiera Ecomondo a Rimini.
“La scempiaggine di Sgarbi non è stata una grande mossa. Lui ha definito ‘le pale eoliche sono errori e violenza come stuprare i bambini‘ oppure che il fotovoltaico si può mettere solo sopra i detti, è come dire che le rinnovabili devono morire. – spiega Roggiolani a TeleAmbiente – Sulle trivellazioni, quelle più produttive, perché per il resto sono solo chiacchiere, sono tra Venezia e la Croazia. Ma sono stati chiusi dalla Lega, il governo dove c’era la Meloni nel 2008, perché avevano il sospetto che ci fosse la subsidenza di Venezia“. E aggiunge: “Se vuoi far uscire il paese dalla crisi trivellando quello che non c’è ma sburocratizzando finalmente le rinnovabili”.
“Non siamo contrari a priori a questo governo. Ogni ecologista deve provare a fargli fare il meglio possibile, e noi lo faremo. Giorgetti dice che il superbonus costa troppo. Ma se si riferisce alle caldaie a gas e ai cappotti fatti col polistirolo, ha ragione, tecnologie vecchie, inquinanti e che non risolvono il problema delle bollette. Oggi è l’ora delle pompe di calore, dei cappotti calce canapa, comunità energetiche. Tutto questo insieme può fare la riconversione del paese“, conclude Roggiolani.


