“Ben vanga qualcosa che va a migliorare la città non solo dal punta di vista urbanistico ma si va a regalare qualcosa alla società e ai nostri ragazzi”. Max Leggeri, speaker Retesport sul progetto dello stadio della Roma a Pietralata.
Naufragato il progetto dello stadio Tor di Valle a Roma, ora il luogo deputato al nuovo stadio della squadra giallarossa è nel quartiere Pietralata a pochi passi dalla metro Quintiliani, con un importante riassetto urbanistico che coinvolgerà tutto il quartiere: dal Rome Technopole, alle nuove strutture di Sapienza, dalla sede dell’Istat e al progetto stadio,
Abbiamo chiesto a Max Leggeri, speaker Retesport la sua posizione riguardo al progetto del nuovo stadio della Roma.
“Come non si può essere favorevoli a qualcosa che va a qualificare una zona popolare, ovvero che appartiene al popolo. – ha dichiarato a TeleAmbiente Max Leggieri – Credo che possa diventare davvero la casa della Roma, cosa che non si è mai materializzata nell’arco degli ultimi 50 anni, da quando un presidente, allora Dino Viola, ebbe la straordinaria idea di regalare uno stadio di proprietà all’A.S. Roma. Credo che, contrariamente rispetto a quanto progettato dalla precedente società che, anziché costruire uno stadio voleva praticamente tirare su una cittadella, speculando con una serie di edificazioni evidentemente non in linea con i canoni urbanistici di questa città, questa attuale proprietà, i Friedkin, e per questo a mio avviso meritano un applauso, vogliono costruire la casa della Roma. Un impianto sportivo che possa catalizzare l’interesse non solo dei tifosi romanisti ma che posso essere utilizzato durante la settimana anche dagli abitanti della zona“:
E conclude: “Ben venga qualcosa che va a migliorare la città non solo dal punta di vista urbanistico, ma si va a regalare qualcosa alla società e ai nostri ragazzi che crescono e che potranno avvicinarsi allo sport con un impianto che credo seguirà tutti i canoni per diventare un modello di urbanizzazione a livello locale”.


