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Imballaggi, ora sulle etichette è obbligatorio indicare dove vanno buttati

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Ecco come funziona il nuovo sistema di etichettatura sostenibile per gli imballaggi in vigore dal 1° gennaio 2023. 

Dal 1° gennaio di quest’anno debutta l’obbligo di nuove etichette sugli imballaggi. Da questa data non sarà più possibile immettere in commercio quelli che saranno privi di etichettatura ecologica.

Il Ministero dell’Ambiente e Sicurezza Energetica ha pubblicato sul suo sito ufficiale il Decreto n. 360 del 28 settembre 2022, “Linee Guida sull’etichettatura degli imballaggi ai sensi dell’art. 219, comma 5, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152″.

Tutti gli imballaggi devono essere opportunamente etichettati secondo le modalità stabilite dalle norme tecniche UNI applicabili e in conformità alle determinazioni adottate dalla Commissione dell’Unione europea, per facilitare la raccolta, il riutilizzo, il recupero ed il riciclaggio degli imballaggi, nonché per dare una corretta informazione ai consumatori sulle destinazioni finali degli imballaggi.

I produttori dovranno indicare i materiali presenti in un oggetto e preoccuparsi del fatto che tutti gli imballaggi siano etichettati in modo opportuno.

Le informazioni sulle destinazioni finali degli imballaggi “sono quelle che comunicano il corretto conferimento dell’imballaggio a fine vita”. Inoltre, le linee guida chiariscono che, in alternativa, è possibile renderla disponibile tramite canali digitali a scelta. Ogni etichetta ha il suo colore: blu per la carta, marrone per l’organico, giallo per la plastica, turchese per i metalli, verde per il vetro e grigio per l’indifferenziato.

Anche prima era possibile certificare gli imballaggi con norme tecniche UNI ma non era obbligatorio. Ecco perché è stato necessario un intervento normativo.

Perché è necessaria un’etichettatura sugli imballaggi?

La norma è finalizzata a:

  • incentivare e promuovere la prevenzione alla fonte della quantità e della pericolosità nella fabbricazione degli imballaggi e dei rifiuti di imballaggio e favorire la produzione di imballaggi riutilizzabili;
  • promuovere l’incentivazione del riciclaggio e del recupero di materia prima, la raccolta differenziata e l’utilizzo di materiali riciclati;
  • favorire la riduzione del flusso dei rifiuti di imballaggio “destinati allo smaltimento finale attraverso le altre forme di recupero“;
  • favorire la transizione verso un’economia circolare conformemente al principio “chi inquina paga“.
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