Secondo gli scienziati è a rischio la vita di centinaia di specie marine, da quelle alla base della piramide alimentare, fino a quelle al vertice come balene e pinguini
Le emissioni di CO2 stanno mettendo a dura prova la stabilità degli oceani facendone aumentare l’acidità. E il rischio è che possa saltare la catena alimentare.
A dirlo è una nuova ricerca dell’Università del Colorado Boulder pubblicata su Nature Communications. Secondo gli scienziati, entro la fine del secolo, la parte superiore degli oceani – lì dove vivono gran parte delle creature marine – potrebbe vedere un aumento di acidità superiore al 100% rispetto ai livelli degli anni ’90. E questo metterebbe a dura prova la sopravvivenza di tante forme di vita marine, da quelle alla base della piramide alimentare fino a quelle al vertice come balene e pinguini.
A causare l’aumento dell’acidità dei mari è l’aumento del livello di CO2 disciolto in essi. Dunque, secondo gli scienziati, non resta che sperare che le emissioni di anidride carbonica nei prossimi decenni scendano molto al di sotto dei livelli attuali. Così che il sistema marino possa autoregolarsi al meglio senza comprometterne la stabilità.


