Dall’8 al 10 maggio 2026, il Malo Glitter Bar di Roma si trasforma in uno spazio pulsante di immaginazione, materia e visioni interiori con “BOOM! La Mostra”, la prima esposizione di collage dell’artista Agnese Ermacora.
Un debutto che porta con sé l’urgenza espressiva delle prime volte, ma anche una spiccata e precisa coerenza estetica e narrativa.
Al centro della mostra, una ricerca visiva che intreccia cuori sanguinanti, tarocchi, simbolismi e stratificazioni materiche. Colla e acrilici diventano strumenti per costruire un immaginario denso e viscerale, dove il collage assume le sembianze di un vero e proprio rituale: un processo di scomposizione e ricomposizione del reale, attraversato da suggestioni intime e collettive.
L’esposizione si sviluppa come un’esperienza immersiva, accompagnata dalle musiche di Giulio Ragno Favero e da frammenti di pensiero che dialogano con le opere, ampliandone il campo emotivo. Non si tratta solo di osservare, ma di entrare in un flusso di immagini e suoni che chiedono allo spettatore una partecipazione attiva.

Due i momenti chiave che andranno a scandire il percorso:
• Venerdì 8 maggio, ore 19:00 – “VERNISSAGE YEAH”
Un’apertura che si muove tra racconto e performance, con un’intervista a cura di Vincenzo Santoro (Open Space Cast) e la partecipazione di Cecilia Lavatore e Kormorano. A chiudere, il live acustico di Tosello, che aggiunge una dimensione sonora intima e diretta.
• Domenica 10 maggio, ore 19:00 – “FINISSAGE WOW”
Una performance di restituzione che promette di ribaltare lo sguardo, introducendo nuove chiavi di lettura del lavoro esposto. L’incontro sarà aperto da Maurizio Ortu.
La mostra sarà visitabile l’8 e il 9 maggio dalle 19 fino a chiusura, mentre il 10 maggio dalle 19 alle 20, mantenendo un formato raccolto e serale che ben si accorda con l’atmosfera del luogo e con la natura quasi iniziatica del progetto.
Tra le parole chiave di “BOOM! La Mostra” c’è anche “condivisione”: un progetto reso possibile anche grazie alla collaborazione con realtà come Alpaca Music e Purr Press. Un lavoro corale che nasce da un’idea definita dalla stessa Agnese Ermacora come “pazza e piena d’amore”, e che proprio in questa dichiarazione trova la sua cifra più autentica. Una chiave emotiva e grezza, ma profondamente personale, per incorniciare un esordio che richiede attenzione e cura.


