Agricoltura, convegno nazionale sulla gestione del rischio

Agricoltura, convegno nazionale sulla gestione del rischio

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In Umbria, al Lyrick di Assisi, con centinaia di addetti ai lavori, provenienti da tutta Italia, si è svolto l’appuntamento annuale dedicato al rischio in agricoltura. “Di fronte ai cambiamenti climatici – hanno detto i promotori del convegno – è necessario adottare gli strumenti di tutela esistenti. Regioni ed enti locali investano, coinvolgano e informino”

Ad Assisi, al teatro Lyrick si è svolto il 18esimo Convegno nazionale sulla gestione del rischio in agricoltura, alla presenza di centinaia di agricoltori, professionisti ed esperti da tutta Italia.

Nel corso dell’ evento organizzato, dal Cesar (Centro per lo sviluppo agricolo e rurale), da Asnacodi (Associazione nazionale Condifesa) Italia e Dsa3 (Dipartimento di Scienze agrarie, alimentari e ambientali dell’Università degli studi di Perugia), si è parlato dell’impatto dei cambiamenti climatici sull’agricoltura, sono stati analizzati e valutati gli strumenti pubblici e privati esistenti in questo ambito, sono stati illustrati dati e numeri ed è stata fatta una riflessione sugli scenari futuri e gli obiettivi che si stanno portando avanti.

Agricoltura, convegno nazionale sulla gestione del rischio, pubblico

Il commento del presidente di Asnacodi Italia, Albano Agabiti

La prima considerazioneha evidenziato Albano Agabiti– è che nel 2025 è aumentato il valore assicurato e ciò è molto positivo poiché indica una crescita di attenzione degli agricoltori verso una gestione coerente del rischio in questo momento di grandi cambiamenti climatici”.

Secondo i dati di Ismea, infatti, nel 2025 il valore assicurato in Italia è salito a 9,94 miliardi di euro, un +3% rispetto al 2024.

Per quanto riguarda l’ambito specifico delle colture, le aziende assicurate sono state poco più di 57mila (l’8% del totale delle aziende attive) e gli ettari coperti 1,22 milioni (il 10% della superficie nazionale).

Agabiti ha poi ricordato le novità della campagna assicurativa 2026:

Da quest’anno ha riferito ancora Agabitici sono importantissime novità.Il fondo mutualistico nazionale Agricat, a cui si aderisce in maniera volontaria ma che prevede un prelievo obbligatorio dagli aiuti diretti della Pac agli agricoltori, si va a combinare con le polizze ordinarie. Per la prima volta avremo perciò polizze più performanti e a un costo minore per gli agricoltori, una grande opportunità che migliorerà ancora le prestazioni contrattuali e un ulteriore strumento per mettersi in protezione dai rischi”.

Inoltre ha aggiunto Albano Agabiti quest’anno partono anche le cosiddette polizze smart, polizze semplificate, cioè, che vanno a coprire solo i costi di produzione e non il valore della stessa, uno strumento innovativo per coloro che non si sono mai assicurati e per colture estensive a basso valore di produzione a ettaro”.

Con queste due importanti novità ha concluso il presidente di Asnacodi Italia Agabiti – siamo pronti ad aprire la campagna 2026, quello che chiediamo è sempre una semplificazione della burocrazia perché i percorsi burocratici per avere accesso al contributo sono sempre molto complessi”.

Tra i presenti, anche l’assessore alle politiche agricole della Regione Umbria, Simona Meloni, che ha condiviso le finalità degli organizzatori, rilevando le difficoltà in cui operano, soprattutto, le tante piccole e medie imprese del settore e sottolineando la necessità di recuperare i ‘ritardi’ accumulati in questo ambito.

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