Agricoltura, Le Prospettive Delle Tecniche Di Evoluzione Assistita

Agricoltura, le prospettive delle tecniche di evoluzione assistita

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“Siamo ad un ottimo punto con le tecnologie di evoluzione assistita”, Vittoria Brambilla, biotecnologa dell’Università degli Studi di Milano.

C’è un nuovo alleato nella lotta agli effetti del cambiamento climatico in agricoltura. Il decreto Siccità ha infatti regolamentato la sperimentazione delle Tea, tecniche di evoluzione assistita, da non confondersi con gli OGM.

Le Tea, al contrario degli organismi geneticamente modificati, non fanno altro che replicare processi che possono avvenire in natura. Le biotecnologie aiutano le piante a resistere ai parassiti, a siccità e salinità estreme, permettono di migliorare la fotosintesi aumentando la resa delle piante. Confagricoltura, da sempre favorevole all’impiego della biotecnologia per aiutare il settore, ha organizzato un convegno per dibattere sulle applicazioni concrete che le tea potrebbero avere nel nostro Paese che, primo in Europa, ha deciso di sperimentarle.

Vittoria Brambilla, biotecnologa dell’Università degli Studi di Milano, ha dichiarato a margine del convegno: “Siamo ad un ottimo punto con le tecnologie di evoluzione assistita perché abbiamo finalmente un’approfondita conoscenza della tecnologia che è in evoluzione, quindi diventa sempre più potente. Abbiamo sempre più conoscenza della ricerca di base che possiamo utilizzare per trasferirla nella ricerca applicata al miglioramento genetico delle specie agrarie per risolvere problemi contingenti dell’agricoltura moderna. Noi scienziati speriamo di potere condividere presto le nostre conoscenze con chi dovrà coltivare queste piante in campo.” 

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