Mentre i trattori sono tornati per le strade in Italia e in Europa, l’Unione europea presenta un nuovo pacchetto di misure per il settore agricolo.
Il vicepresidente esecutivo, Raffaele Fitto, e il commissario all’Agricoltura, Christophe Hansen, hanno reso noto il contenuto della “Vision for Agriculture and Food”, un documento programmatico che contiene le linee guida per la Politica Agricola Comune (PAC) del futuro.
The Vision for Agriculture and Food is here !
It sets out the path to make the sector more sustainable – environmentally, economically, socially – & helps agriculture remain an attractive, competitive & resilient sector so that farmers can thrive today, tomorrow, and in 2040 pic.twitter.com/BzKc4PvKzF
— Christophe Hansen (@CHansenEU) February 19, 2025
Il ciclo attuale della PAC è stato varato nel 2023 e scadrà nel 2027, le cosiddette proteste dei trattori hanno però svelato la debolezza di alcune misure previste e la mancanza di interventi “a misura di contadino” che facilitassero il compimento degli obblighi previsti per centrare i requisiti di sostenibilità. Proprio la semplificazione dei meccanismi che regolano la PAC è stata assicurata dai vertici Ue. Questa tabella di marcia pone le basi per un sistema agricolo competitivo, giusto, resiliente e orientato al futuro al servizio degli agricoltori.
Altro grande obiettivo è la strategia digitale per l’agricoltura Ue per supportare il passaggio a un’agricoltura digitalizzata.
Ursula von der Leyen, Presidente della Commissione europea, ha dichiarato al riguardo: “I nostri agricoltori prendono il centro della scena nel sistema produttivo dell’Unione. Grazie al loro duro lavoro quotidiano tutti noi godiamo di cibo sano e di grande qualità. Nonostante ciò, i nostri agricoltori devono affrontare le sfide crescenti poste dalla competizione globale e dai cambiamenti climatici. Per questo motivo, oggi presentiamo una strategia complessiva che rende l’agricoltura più attraente, resiliente e sostenibile”
“La Visione è la nostra ferma risposta alla chiamata all’azione del settore agrifood- volta a modellare un futuro competitivo, resiliente, giusto e attraente per le future generazioni. Rappresenta un’Europa fiorente, in cui le aree rurali sono al contempo centri vivaci e connessi di eredità e innovazione”, ha dichiarato Raffaele Fitto.
CEJA welcomes the #Vision for the Future of #Agriculture and Food & encourages all involved actors to seize its opportunities.
Young farmers highlight the innovative stance taken for the upcoming Strategy on Generational Renewal.
Our Press Release: https://t.co/YmRQXt5I7g pic.twitter.com/xeFTzJFVPM
— CEJA Young Farmers (@_CEJA_) February 19, 2025
Il documento tocca anche il tema del principio di reciprocità riguardo le regole che gli agricoltori devono rispettare in Europa e che troppo spesso non sono rispettati per realizzare i prodotti extra Ue che entrano nel mercato comune a prezzi competitivi proprio grazie all’uso di pesticidi e altre pratiche proibite da Bruxelles. L’assenza di questo principio nell’accordo siglato con il Mercosur ha portato sul piede di guerra le associazioni dei produttori che temono la scomparsa di interi settori produttivi se l’accordo non dovesse essere modificato. In merito commenta positivamente Coldiretti: “Finalmente la Commissione smette di fare pura ideologia e riconosce come fondamentali alcuni obiettivi portati avanti dalla Coldiretti con le mobilitazioni a Bruxelles quali sostegno al reddito dei veri agricoltori a partire dai più giovani, obbligo dell’origine in etichetta con indicazione del Paese, reciprocità negli accordi commerciali, controlli più efficaci alle frontiere europee, potenziamento del contrasto alle pratiche sleali, rilancio dell’importanza delle produzioni zootecniche e di modelli di economia circolare anche attraverso il digestato, e per la prima volta seppur ancora in maniera generica, il tema allarmante del consumo crescente di cibi ultraformulati e non naturali. Inoltre, come più volte richiesto da Coldiretti e Filiera Italia, assicurare un utilizzo sostenibile di agrofarmaci senza restrizioni in assenza di alternative. Allo stesso tempo, significativo anche il passaggio sulle Tea
Altro tema ingorato è quello del passaggio a un’alimentazione basata prevalentemente sul consumo di cibo vegetale.
The @EU_Commission‘s Vision for #Agriculture & #Food ignores the need for a shift to more #plantbased food.
This would have an amazing impact on #AnimalWelfare, #climate change and public health.
The time for real change is now!
More here→https://t.co/d3OonSe1QM
— The European Institute for Animal Law & Policy (@AnimalLawEurope) February 19, 2025


