Allarme pedofilia e pedopornografia, nel 2024 mai dati così elevati

Allarme pedofilia e pedopornografia, nel 2024 mai dati così elevati

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Un vero e proprio boom della pedofilia e pedopornografia online, secondo i dati riportati nel Report 2024 dell’Associazione Meter ETS

La pedofilia e la pornografia hanno visto un aumento drastico nel 2024. Nello specifico, nell’anno da poco concluso, sui social media sono stati segnalati oltre 2 milioni di video, un +220% sul 2023, quasi due milioni di foto e 410 gruppi da varie piattaforme. Sono i primi dati che emergono dal Report 2024 dell’Associazione Meter ETS. Tuttavia oltre a questi dati, rilevati dalla Polizia Postale, ci sono anche i materiali che provengono dalle app criptate, come Signal, che sono molto più difficili da rintracciare.

I numeri di foto, chat e video

Rispetto al Report 2023, i video segnalati per pedofilia sono triplicati dai 651.527 dell’anno precedente, segnando un +220%. Al contrario, le foto sono diminuite del 5,4% rispetto ai 2.110.585 del 2023, mostrando un cambiamento nelle modalità di condivisione dei materiali illeciti. Inoltre, sono stati individuati e segnalati 410 gruppi sui social network, la maggior parte collocati su Signal, seguito da Facebook, WhatsApp, Instagram e TikTok.

Il fenomeno “pedomama”

Il Report dell’Associazione Meter 2024 evidenzia un incremento del fenomeno denominato “Pedomama”, che identifica l’abuso sessuale perpetrato da donne, in particolare madri, nei confronti dei propri figli. In una società in cui si tende a considerare l’uomo come autore principale di tali crimini, l’abuso madre-figlio/a provoca un’indignazione sempre più indignazione, tuttavia, questo fenomeno è in crescita e prenderne coscienza è essenziale per proteggere le piccole vittime. È indispensabile sviluppare strategie efficaci di prevenzione e protezione dell’infanzia.

I paesi più colpiti da pedofilia e pedopornografia

America ed Europa si confermano al vertice della geolocalizzazione dei server utilizzati per la diffusione di materiale pedopornografico. Secondo il monitoraggio dell’Osservatorio Mondiale Contro la Pedofilia di Meter, sono stati individuati 4.977 link ospitati su server in America e 1.475 in Europa, confermando il ruolo predominante di questi due continenti nella gestione delle infrastrutture web utilizzate per scambi criminali.

Le fasce d’età più colpite

Il Report evidenzi che cresce la richiesta di materiale pedopornografico relativo alla fascia d’età 8-12 anni, mentre è in preoccupante aumento l’abuso sui neonati. Dopo la fascia 8-12 segue quella dei 3-7 anni. Chiude poi la fascia dei neonati 0-2 anni, con numeri in aumento: sono state rilevate dall’Osservatorio 1.200 foto e 1.200 video.

Si sfruttano i domini meno controllati

L’analisi dei domini nazionali ha rivelato che la Nuova Zelanda (.nz) è al primo posto con 930 link segnalati, segue il Territorio Britannico d’oltremare dell’Oceano Indiano (.io) con 642 link, al terzo posto si trova la Colombia (.co) con 390 link. Questi dati mostrano come i pedofili e pedopornografi sfruttino domini nazionali meno controllati per ospitare e scambiare contenuti illegali, approfittando di giurisdizioni più permissive o meno regolamentate.

Il ruolo dell’Intelligenza Artificiale

L’Intelligenza Artificiale è uno strumento molto utilizzato per la creazione e la diffusione di contenuti legati alla pedofilia e alla pedopornografia. Sebbene alcuni contenuti generati dall’AI possano essere considerati “falsificazioni”, essi rappresentano comunque un grave pericolo perché alimentano reti criminali già complesse da monitorare, e contribuiscono a una normalizzazione degli abusi, aumentano la domanda di contenuti pedopornografici.

Supporto alle vittime di pedofilia

Il centro di ascolto dell’Associazione Meter ha seguito quasi 500 casi nel 2024, per dare supporto e ascolto alle vittime, che presentano disagi e sintomatologie che compromettono lo sviluppo sociale e scolastico, come disturbi d’ansia, disturbi del neurosviluppo con difficoltà comportamentali, infine problemi e difficoltà nelle relazioni familiari.

L’impegno di Save The Children

Anche Save The Children ha lanciato un appello sull’importanza di rafforzare la rete di prevenzione e sul sensibilizzare i genitori nell’accompagnare i figli all’uso consapevole di internet. Fin dal 2001 ha attivato il servizio STOP-IT, che consente agli utenti di Internet, in maniera anonima, di segnalare la presenza di materiale pedopornografico online tramite una piattaforma dedicata e ha realizzato, insieme alla Polizia Postale, la guida “Adescamento Online. Conoscere e prevenire”.

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