I Radicali Italiani denunciano l’Italia alla Corte Penale Internazionale per potenziali condotte criminose. I fatti contestati risalgono all’agosto 2025 quando la nave della Ong SOS Mediterranee “Ocean Viking” venne attaccata, in acque internazionali, dalla cosiddetta guardia costiera libica. Ma anche la gestione del caso Almasri, accusato dalla Corte penale di crimini di guerra, prima fermato e poi scarcerato e rispedito in Libia, è considerata dai Radicali una condotta potenzialmente criminosa.
La nave umanitaria stava salvando 87 profughi fatti salire a bordo quando è stata raggiunta da 100 spari provenienti dall’imbarcazione libica. Il supporto della Marina militare italiana, seppur chiesto, non è mai arrivato.
Secondo i Radicali i fatti costituiscono un attacco frontale alla sovranità di uno stato estero, l’imbarcazione infatti batte bandiera norvegese.
Bianca Piscolla, membro della Giunta nazionale dei Radicali Italiani spiega perché il partito sostiene che il governo italiano sia complice di questi crimini: “Lo sosteniamo perché questa questa imbarcazione è stata donata al porto di Messina il 23 giugno del 2023 dalla Guardia di Finanza italiana alla cosiddetta Guardia Costiera Libica con tanto, diciamo, di brendizzazione. C’era già scritto Guardia Costiera Libica e quindi sicuramente per questo, ma anche per quanto riguarda la liberazione di Almasti, Almasri che ormai è noto alla comunità internazionale essere un torturatore libico, che era sotto mandato di arresto dalla Corte Penale internazionale, ma è comunque stato rimandato, diciamo, a casa con un volo, comodamente, con un volo di Stato italiano.
Almasri quindi ha potuto tornare a continuare a commettere i crimini di cui era accusato prima, quindi torture, stupri, imprigionamenti, deportazioni forzate. Motivo per il quale quindi il Governo non può che essere complice, complice di crimini contro l’umanità e anche per quanto riguarda il crimine di aggressione previsto dall’articolo 8 bis dello Statuto di Roma, che prevede appunto che se si manda una banda armata ad attaccare il territorio di un altro paese, è come se appunto si fosse attaccato quel paese, la nave era norvegese e quindi è come se l’Italia, di fatto, avesse mandato una banda armata, la cosiddetta Guardia Costiera Libica, ad attaccare la Norvegia.”
Toni Ricciardi, deputato del Partito Democratico, ha ospitato l’evento di presentazione dell’azione dei Radicali Italiani alla Camera: “Ci sono questioni che riguardano le motovedette, questioni che attraversano più fasi recenti della storia politica del nostro paese e credo che sia giunto il momento anche di far chiarezza, capire come noi ci comportiamo come paese rispetto a vicende che riguardano la Libia, i migranti, i diritti umani, che mai come in una fase storica come questa credo debbano essere al centro dell’attenzione di tutte e di tutti.“


