L’appello al governo e all’Arma dei Carabinieri: “Con l’omicidio di Angelo è stato ucciso anche lo Stato, già tante associazioni ed enti istituzionali come l’Anci si sono uniti a noi”.
Manca sempre meno alla prima udienza del processo per l’omicidio di Angelo Vassallo, che si terrà presso il Tribunale di Salerno il prossimo 16 settembre. Sono tante le associazioni che hanno deciso di unirsi alla battaglia portata avanti dalla Fondazione Angelo Vassallo Sindaco Pescatore e che si costituiranno parte civile nel processo, a cominciare dall’Associazione Nazionale Comuni Italiani.
Dario Vassallo, fratello del sindaco pescatore di Pollica (Salerno) e presidente della Fondazione Angelo Vassallo, torna però a rivolgere un appello alle principali istituzioni e, nello specifico, al governo e all’Arma dei Carabinieri. Due istituzioni fondamentali dello Stato e, nel caso dell’Arma, anche una parte lesa dal momento che tra gli imputati figurano anche due carabinieri.
“Nel processo per l’omicidio di Angelo Vassallo, si costituiranno parte civile, oltre alla nostra Fondazione, anche l’Anci, l’Asmel, Avviso Pubblico e l’Associazione Antiracket di Salerno. Penso che anche il governo debba costituirsi parte civile, pertanto facciamo appello alla presidente Giorgia Meloni affinché agisca in tal senso” – le parole di Dario Vassallo, presidente della Fondazione Angelo Vassallo Sindaco Pescatore – “In egual modo, dovrebbe costituirsi parte civile anche l’Arma dei Carabinieri, in quanto parte lesa. Con l’Arma abbiamo condiviso 15 anni di sforzo per arrivare a questo processo, pertanto ringrazio pubblicamente l’Arma e la invito a costituirsi parte civile in questo processo, perché in un certo senso con l’omicidio di Angelo è stato ucciso lo Stato“.
In attesa della data, assolutamente fatidica, dell’inizio del processo per l’omicidio del sindaco pescatore, Dario Vassallo sarà nella terna per il conferimento della nona edizione del Premio Pio La Torre, in memoria del sindacalista ucciso dalla mafia a Palermo il 30 aprile 1982, insieme al suo collaboratore Rosario Di Salvo, per il suo impegno nella lotta alla mafia e per la legalità. L’evento, che si terrà venerdì 12 settembre a Bologna, è organizzato e promosso da Avviso Pubblico, dalla Cgil e dalla Federazione nazionale della stampa italiana (Fnsi): il premio vuole valorizzare l’impegno civile e politico di sindacalisti, amministratori locali, dipendenti pubblici e giornalisti che, nei loro rispettivi ambiti, si sono particolarmente distinti nella difesa della democrazia, nella prevenzione e nel contrasto alle mafie, alla corruzione, all’illegalità e nella diffusione di una cultura della responsabilità.
L’appuntamento con il Premio Pio La Torre è fissato per venerdì 12 settembre, alle ore 9.30, presso l’Auditorium Biagi-Sala Borsa di Bologna. Sarà possibile seguire l’evento anche in diretta streaming sul sito di Collettiva. In prima battuta, si terrà il convegno ‘Legalità, Sicurezza, Giustizia. La Via Costituzionale’, promosso all’interno della Summer School ‘Lavoro e Legalità’ dell’Università di Bologna. Diversi gli interventi previsti: prima i saluti di Matteo Lepore (sindaco di Bologna) e Franco La Torre (figlio di Pio La Torre), poi toccherà alla segretaria confederale della Cgil, Lara Ghiglione. Con la moderazione di Stefania Pellegrini (docente ordinaria dell’Università di Bologna), seguiranno poi gli interventi di Rosy Bindi (già presidente della Commissione parlamentare Antimafia nella XVII Legislatura), di Matteo Naccari (segretario generale aggiunto della Fnsi), di Roberto Montà (presidente di Avviso Pubblico) e di Rocco Maruotti (segretario nazionale dell’Associazione Nazionale Magistrati). A chiudere i lavori sarà invece Maurizio Landini, segretario generale della Cgil.
Il Premio Pio La Torre verrà poi consegnato al termine del convegno, con la partecipazione di Emilio Miceli (presidente del Centro Studi Pio La Torre), di Alessio Festi (responsabile Politiche della Legalità e Sicurezza della Cgil Emilia-Romagna) e di Maurizio Viscione. A margine dell’evento, verrà anche assegnata, per la prima volta, una borsa di studio intitolata alla memoria del sindacalista Luciano Silvestri.


