Via libera del Parlamento Europeo al declassamento del lupo. von der Leyen (UE): “Decisione necessaria”. Taccani (OIPA Italia): “Un fallimento”.
Ambientalisti e animalisti sul piede di guerra dopo il via libera definitivo del Parlamento Europeo all’abbassamento dello status di protezione del lupo da “rigoroso” a “semplice”. Con 371 eurodeputati favorevoli, 162 eurodeputati contrari e 37 eurodeputati astenuti, l’Europarlamento ha approvato la proposta della Commissione Europea per modificare gli Allegati IV e V della Direttiva numero 92/43/CEE, cioè della Direttiva Habitat, in materia di tutela di Canis lupus. Tradotto: a partire dall’8 maggio 2025, in attesa di un ulteriore invio del Testo al Consiglio dell’Unione Europea per l’ok formale, l’abbattimento dell’animale solito muoversi in branco è diventato più facile. Gli Stati membri del Vecchio Continente, però, potranno continuare a mantenere un’alta salvaguardia del superpredatore. Soddisfatta la Presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, che ha definito la decisione necessaria per trovare un equilibrio tra la protezione della biodiversità e la tutela degli allevamenti. Immancabili, tra gli scambi di accuse tra progressisti e conservatori, anche le reazioni degli ecologisti.
Today’s vote in @Europarl_EN brings us closer to aligning the wolf’s protection status under EU law with the Bern Convention.
With growing wolf concentrations in some areas, we should give authorities more flexibility to find balanced solutions between the aim to protect…
— Ursula von der Leyen (@vonderleyen) May 8, 2025
Lupo meno protetto, Taccani (OIPA Italia): “Italia già pronta ad autorizzare la caccia selettiva”
“Una decisione che, non essendo basata su dati scientifici, è fallimentare. Dello stesso parere anche tantissime altre associazioni animaliste internazionali appoggiate da ben 700 tra ricercatori ed esponenti di autorevoli istituzioni. La battaglia, però, non si ferma. Abbiamo presentato, assieme ad altri colleghi, un ricorso alla Corte di Giustizia dell’Unione Europea. Tra qualche mese ci sarà l‘esito. Auspichiamo un pronunciamento favorevole per ribaltare la decisione, a nostro parere pericolosa, del Parlamento Europeo. Pensate che, intanto, l’Italia è già pronta a recepire velocemente la direttiva comunitaria, così da autorizzare la caccia selettiva al lupo presente lungo lo Stivale“, ha dichiarato a Teleambiente Claudia Taccani, Avvocato e Responsabile Sportello Legale dell’Organizzazione Internazionale Protezione Animali (OIPA).
⚠️ Lupo declassato: da oggi è solo “protetto”, non più “strettamente protetto”.
❌ Il Parlamento UE ha aperto alla gestione violenta di una specie già perseguitata.
L’OIPA ha fatto ricorso alla Corte UE.
Comunicato: https://t.co/XMgPIYVKec#lupo #biodiversità #oipaitalia pic.twitter.com/Kjf0yeICp1— OIPA Italia (@OIPAItalia) May 8, 2025
Lupo meno protetto, Caserta (WWF Italia): “Precedente pericoloso”
“Il voto del Parlamento Europeo rappresenta un pessimo segnale sia per la scienza sia per coloro che credono in una coesistenza tra uomini e animali selvatici. Il declassamento dello status di protezione del lupo da “rigoroso” a “semplice”, oltre a non offrire soluzioni concrete ai problemi delle comunità rurali, rischia di ridurre gli investimenti in misure preventive. Un precedente pericoloso che non deve essere usato come pretesto per modificare ulteriormente la Direttiva numero 92/43/CEE, cioè la Direttiva Habitat. Ci appelliamo, anche se con poche speranze, al Governo Italiano, nonostante il suo sostegno alla proposta comunitaria, affinché non recepisca la normativa a livello nazionale e continui a garantire una protezione rigorosa di Canis lupus lungo lo Stivale“, ha commentato Dante Caserta, Responsabile Affari Legali e Istituzionali del WWF Italia.
Il Lupo è sempre più in pericolo
Il Parlamento europeo ha votato a favore del declassamento proposto dalla Commissione.
Non ci arrendiamo. Chiediamo al governo italiano di mantenere la protezione rigorosa del Lupo nel nostro Paesehttps://t.co/j3OnFYnb75
— wwfitalia (@WWFitalia) May 8, 2025
Lupo meno protetto, lo zoologo: “Così nel 1973 catturai il primo esemplare italiano”
Quando nel 1973 il Professore Emerito di Zoologia della Sapienza – Università di Roma, Luigi Boitani, andò nel Parco Nazionale d’Abruzzo, non sapeva di cambiare la storia. Dopo avere camminato nello scrigno di biodiversità, l’uomo, il primo in Europa, aveva radiocollarato un lupo per seguirne i movimenti. Un vero e proprio evento scientifico sempre nel cuore del docente romano anche a distanza di oltre 50 anni. “Un’emozione grandissima“, ha sottolineato a Teleambiente lo zoologo.
Ma in Italia Canis lupus è considerato davvero pericoloso? “Assolutamente no. Nel nostro Paese l’animale che uccide più persone è il calabrone“, ha ribadito il docente durante il Magazine di Teleambiente dedicato al lupo residente lungo lo Stivale.


