Oggi si celebra la “Giornata mondiale dei lemuri”, primati a rischio di estinzione a causa del bracconaggio, del disboscamento e della perdita di habitat. Clarissa Puccioni (Friend of the Earth): “Ecco perché dobbiamo tutelarli”.
Sono il bracconaggio, il disboscamento e la perdita di habitat le principali minacce alla sopravvivenza dei lemuri. Questi primati che vivono soltanto nella foresta pluviale del Madagascar, in Africa, sono a rischio di estinzione. Proprio per questo oggi venerdì 28 ottobre 2022 si celebra la “Giornata mondiale dei lemuri”. Una ricorrenza per sensibilizzare alla tutela dei cugini degli esseri umani, attraverso riflessioni e iniziative scientifiche anche nel Continente Nero. Ma perché è necessario salvaguardare questi straordinari animali canterini?
“È importante tutelarli sicuramente per il ruolo di dispersione dei semi che permette la continua crescita di specie endemiche, quindi, la rigenerazione del proprio habitat. La “Giornata mondiale dei lemuri” è un grande evento dedito alla sensibilizzazione dello status di questi primati. Ci sono diverse iniziative che si occupano della loro protezione, una di queste è il progetto di Maromizaha, denominato nuova Area Protetta dal 2015, nell’Est del Madagascar, nel cuore della foresta pluviale“, ha spiegato a Teleambiente Clarissa Puccioni, naturalista e collaboratrice di “Friend of the Earth“.
Che poi ha aggiunto: “Quest’area è protetta grazie agli sforzi di un gruppo di ricerca dell’Università degli Studi di Torino, capeggiato dalla professoressa Cristina Giacoma, dal “Groupe d’Etude et de Recherche sur les Primates” (GERP) e da diversi finanziatori come “Friend of the Earth”, progetto della “World Sustainability Organization” (WSO). Proprio quest’ultima ha aiutato a finanziare il monitoraggio degli Indri, specie bandiera importantissima e a rischio critico di estinzione. È un progetto completo dedito alla salvaguardia non solo delle specie di lemuri presenti nella foresta, ma anche all’inclusione della comunità locale dedita anch’essa alla conservazione totale del territorio e, dunque, a coesistere con esso“.
Giornata mondiale dei lemuri, primati simili all’uomo anche nello “scaccolarsi”
Che esseri umani e lemuri siano stretti parenti è cosa nota. Entrambi i primati hanno perfino un vizietto in comune: mettersi le dita nel naso. Un video girato al “Duke Lemur Center“, nella Carolina del Nord, negli Stati Uniti d’America, mostra un aye-aye, un rarissimo lemure del Madagascar, prima inserire il suo terzo dito lungo 8 centimetri nel naso, poi “scaccolarsi”, infine mangiare il muco. Questo comportamento, non proprio da manuale del bon ton, è comune a dodici specie di primati.


