Il 25 luglio ricorre la giornata mondiale per la prevenzione dell’annegamento, istituita dall’ONU. I consigli dell’esperto per evitare casi di annegamento nei bambini
Ogni anno in Italia circa 400 persone perdono la vita per annegamento. Di queste, circa 40 (ossia il 10%) sono minori. In occasione del 25 luglio, giornata mondiale per la prevenzione dell’annegamento, gli esperti dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù hanno fornito qualche consiglio per ridurre al minimo i rischi legati all’annegamento.
I dati sull’annegamento
Secondo il rapporto pubblicato dall’Osservatorio per lo sviluppo di una strategia nazionale di prevenzione degli annegamenti e incidenti in acque di balneazione dell’Istituto Superiore di Sanità, ogni anno in Italia si registrano 800 ospedalizzazioni per annegamento, circa 60.000 salvataggi (solo sulle spiagge) e più di 600.000 interventi di prevenzione da parte dei bagnini.
Prevenzione, sorveglianza e rispetto delle regole
La prevenzione rappresenta la prima regola da seguire: bisogna dunque eliminare gli accessi in acqua non controllati attraverso il corretto utilizzo di barriere fisiche e, laddove non siano presenti, vanno installate le barriere che impediscano l’accesso ai bambini non accompagnati. Bisogna sempre coprire la piscina con l’apposito telo nei periodi dell’anno in cui non viene utilizzata. Importante poi è l’uso di braccioli e ciambelle che aiutino i bambini a restare a galla. E poi ancora far prendere familiarità con l’acqua ai bambini fin dai 6 mesi di vita, di modo che possano iniziare corsi di nuoto già a partire dai 2-3 anni. Il secondo elemento è la sorveglianza, che non vuol dire solo non perdere mai d’occhio i bambini quando sono vicini o dentro l’acqua, ma anche stargli vicini in modo da poter intervenire tempestivamente in caso di imprevisti. L’ultimo elemento chiave per prevenire l’annegamento è il rispetto delle regole, a cominciare dagli adulti che devono dare il buon esempio.
Cosa fare in caso di annegamento
Quando nonostante gli accorgimenti e le attenzioni si verifica un episodio di annegamento, è fondamentale intervenire con prontezza, lanciando in acqua qualsiasi oggetto galleggiante a cui il bambino possa aggrapparsi. Il soccorso in acqua va fatto da abili nuotatori, perché diversamente si metterebbe in pericolo anche la stessa vita del soccorritore.


