Atlante delle foreste di Legambiente: "3 milioni di alberi messi a dimora nel 2024"

Atlante delle foreste di Legambiente: “3 milioni di alberi messi a dimora nel 2024”

Tabella dei Contenuti

L’Italia piantuma sempre più alberi; 4mila ettari di superficie verde, la buona notizia è certificata dall’Atlante delle Foreste, il rapporto annuale realizzato da Legambiente e AzzeroCO2.

La V edizione dell’Atlante delle foreste, presentato ufficialmente il 6 novembre, registra più di 3 milioni di alberi messi a dimora nel 2024, per un aumento del 31%. Grazie ai fondi del PNRR, le città metropolitane guidano il rimboschimento mentre crollano gli investimenti green delle imprese. Si calcola che il ritorno economico di questo investimento sarà pari a 20 milioni di euro per ogni anno di vita degli impianti arborei.

Lo studio è basato sull’analisi di circa 294 progetti distribuiti in aree urbane ed extraurbane lungo la Penisola. Tra le Regioni, sebbene la transizione delle politiche forestali le abbia condizionate, si distinguono Trentino-Alto Adige con 748.000 nuove piante, Basilicata e Veneto.

Tra le città metropolitane Messina e Roma con, rispettivamente, 357.612 e 265.501 nuove piante messe a dimora, sono in vetta alla classifica, seguite da Reggio Calabria, Cagliari e Napoli. Altre città come Bari e Torino hanno già raggiunto gli obiettivi fissati tra il 2022 e il 2023.

Ma “non basta piantare alberi, bisogna farli sopravvivere” l’Atlante dedica un capitolo approfondito alle tecniche per ridurre i rischi di mortalità delle giovani piante.  Fondamentale è la pianificazione che parte dell’analisi del suolo e del clima per scegliere le specie più adatte, prosegue con la preparazione del sito per favorire lo sviluppo delle piante e si conclude con un piano di manutenzione. Queste cure post-impianto, si sottolinea nell’Atlante, sono decisive e includono interventi come le irrigazioni di soccorso nei periodi di siccità o gli sfalci periodici per controllare le erbe infestanti.”

“La messa a dimora di alberi è un intervento strategico per un futuro più sostenibile a beneficio dei nostri territori, perché ogni singolo albero in più contribuisce a mitigare il cambiamento climatico, migliora la qualità dell’aria, tutela il suolo e rende le città più belle e vivibili – sostiene il direttore generale di Legambiente, Giorgio Zampetti -.

Affinché i benefici che derivano dalle nuove alberature siano duraturi, c’è bisogno di un approccio lungimirante: non basta infatti piantare ma è fondamentale progettare, scegliendo le specie adatte al contesto e garantendo la loro manutenzione nel tempo. Solo in questa maniera la forestazione urbana può affermarsi come una vera infrastruttura verde, generando valore ambientale, sociale ed economico per le comunità. È proprio per promuovere questa visione che anche quest’anno Legambiente torna con la storica campagna Festa dell’Albero, in programma dal 21 al 23 novembre, con decine di iniziative in tutta Italia. L’obiettivo è quello di creare nuovi polmoni verdi nelle città, per renderle più resilienti di fronte agli effetti sempre più estremi della crisi climatica. Una sfida che passa anche da una gestione attenta e continuativa del verde urbano, una risorsa ancora troppo spesso trascurata”.

 

“Il calo degli investimenti privati, che potrebbe sembrare un segnale negativo, in realtà racconta un cambio di prospettiva. Le aziende proseguono sempre sulla strada della sostenibilità superando però l’approccio focalizzato su un singolo tipo di intervento per adottare piani più ampi e integrati, che includono ad esempio azioni di tutela e ripristino degli ecosistemi – ha commentato Sandro Scollato, Amministratore delegato di AzzeroCO2 -.

La domanda che ci viene posta oggi dalle imprese non è più soltanto ‘quanti alberi piantiamo?’ ma ‘come possiamo creare valore per il territorio?’. Così si moltiplicano progetti di rigenerazione ambientale e di promozione della biodiversità che, pur riducendo il numero di alberi messi a dimora, hanno un altissimo valore ecologico e sociale, confermando come questi siano i veri obiettivi guida delle azioni di CSR delle imprese”.

“La messa a dimora di alberi è un intervento strategico per un futuro più sostenibile a beneficio dei nostri territori, – sottolinea Legambiente- perché ogni singolo albero in più contribuisce a mitigare il cambiamento climatico, migliora la qualità dell’aria, tutela il suolo e rende le città più belle e vivibili. Per questo non ci stanchiamo di sottolineare la necessità di aumentare la quantità di questi “polmoni verdi” che, insieme a politiche pubbliche di contrasto adeguate, aiutano a frenare la crisi climatica a scala locale.”

Pubblicità
Articoli Correlati