atlante uccelli migratori

Ecco l’Atlante degli uccelli migratori tra Eurasia e Africa, per studiare gli uccelli e capire l’ambiente

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È attivo da oggi l'”Atlante delle migrazioni degli uccelli fra Eurasia e Africa” frutto dell’analisi di 300 specie di uccelli e dei loro comportamenti negli ultimi 100 anni. Servirà anche a capire lo stato di salute della Terra. 

Conoscere gli spostamenti e i comportamenti spaziali degli uccelli per comprendere lo stato di salute della Terra e i cambiamenti climatici. Servirà anche a questo, infatti, l’“Atlante delle migrazioni degli uccelli fra Eurasia e Africa” che è stato presentato ieri al Museo Ornitologico di Ventotene e che diventa accessibile a partire da oggi attraverso la consultazione online.

L’atlante è stato creato sulla base di una ricerca che ha analizzato i dati relativi a un secolo di studi su oltre 300 specie di uccelli. 

“Non è un caso che l’Atlante venga lanciato da Ventotene – racconta l’ornitologo Fernando Spina (uno dei maggiori autori del monitoraggio migratorio negli ultimi decenni) -. Gli uccelli migratori sono gli araldi di quello che è stato il sogno d’Europa che è nato su questo piccolo scoglio. Ventotene è connessa tramite gli uccelli migratori con tutta l’Europa e con moltissimi paesi africani, per questo abbiamo ritenuto di lanciare l’Atlante proprio da qui, perché nessuno meglio degli uccelli migratori veicola questo messaggio di unione e di assenza di barriere”.

Lo studio è finanziato dal Ministero della Transizione Ecologica ed è stato sviluppato insieme a CMS (Convenzione di Bonn/UNEP), da ISPRA, EuRing, Movebank con la collaborazione logistica del Comune di Ventotene insieme all’Area Marina Protetta e Riserva Naturale Statale di Ventotene.

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