Banchi di scuola: 9 su 10 sono “imbrattati”, il sondaggio di Skuola.net

Banchi di scuola: 9 su 10 sono “imbrattati”, il sondaggio di Skuola.net

Tabella dei Contenuti

Gli studenti raccontano che nel 90% dei casi i banchi di scuola sono “imbrattati” con scritte ma anche con disegni artistici

I banchi di scuola raramente sono puliti e sono invece ricchi di scritte d’amore, disegni, scarabocchi e chi più ne ha più ne metta, lasciati dagli studenti negli anni e mai cancellati. Ma non solo sul banco, anche sotto, spesso si trovano tracce di studenti venuti prima, a cominciare dalle famigerate gomme da masticare.

Il sondaggio di Skuola.net 

Il portale Skuola.net ha realizzato un sondaggio che ha coinvolto circa 1500 studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado, in cui emerge che 9 banchi su 10 sono ricchi di scritte e disegni e nel 70% dei casi l’autore di queste opere è lo stesso che partecipa al sondaggio. Solo il 6% degli intervistati si impegna per mantenere la classe e i banchi puliti, soprattutto per il timore di possibili conseguenze disciplinari.

I graffiti hanno vita lunga

Come detto i graffiti e le opere realizzate sui banchi spesso rimangono inalterati al trascorrere del tempo anche perché sono difficili da cancellare. Tuttavia in circa un quarto dei casi, ossia il 23% le opere realizzate dagli studenti vengono cancellate quotidianamente da chi fa le pulizie, senza possibilità di trattativa. In altri casi i disegni e le scritte possono resistere anche una settimana (27%), un mese (11%) o un intero anno scolastico (14%). Per non parlare del fatto che 2 studenti su tre affermano di aver trovato uno o più banchi già disegnati il primo giorno di scuola, a testimonianza che i disegni risalivano all’anno scolastico precedente.

Non cancellare i disegni

Spesso capita che gli autori di scritte o disegni sul banco chiedano al personale scolastico di non cancellare “l’opera d’arte” che hanno realizzato. Tuttavia spesso accade che questi appelli degli studenti non vengano ascoltati, come hanno raccontato alcuni alunni intervistati da Skuola.net: “Una mia compagna un giorno aveva fatto un disegno stupendo di una ragazza anime. Ha scritto a lato di non cancellarlo (messaggio per le bidelle) ma il giorno dopo non c’era più”.

Cosa c’è sotto ai banchi?

Se sopra ai banchi di scuola si possono trovare frasi d’amore, disegni, fumetti e vere e proprie opere d’arte, non si può dire lo stesso per il sotto banco, dove per l’85% degli intervistati sono stati trovati ricordini non graditi, che quasi sempre consistono nella classica gomma da masticare. Sembra che però questa pratica stia diminuendo, perché 7 intervistati su 10 dicono che nessuno nella propria classe ha questa abitudine e solamente 1 su 10 parla di una pratica diffusa.

La situazione dei banchi nelle scuole

Esaminando la situazione dei banchi nelle scuole del paese il quadro appare piuttosto eterogeneo. Se da un lato il 43% degli studenti interpellati giudica buono lo stato di conservazione del banco presente nella propria classe, il 33% si ritrova a seguire le lezioni su un banco imbrattato o disegnato. Guardando poi alle condizioni generali di banchi e sedie, anche qui i dati sono interessanti: solo l’11% degli studenti dice di avere il banco nuovo o quasi, mentre il 41% lo descrive in condizioni accettabili. Dall’altra parte un altro 41% indica segni di deterioramento abbastanza evidenti e un 7% denuncia banchi praticamente distrutti.

Il contest lanciato da Skuola.net

Il portale Skuola.net ha lanciato un contest sui social media, in cui ha invitato gli studenti e le studentesse d’Italia a inviare i disegni più belli realizzati sui banchi di scuola. Tra disegni di personaggi di anime, cartoni o fumetti il vincitore decretato dalla community è stata una studentessa, Andrea, che ha disegnato sul banco un veliero che naviga in mare.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da Skuola.net (@skuolanet)

Pubblicità
Articoli Correlati