La biologa e divulgatrice scientifica ha parlato di famiglia tradizionale su La7 DiMartedì, il programma di Giovanni Floris
“La famiglia naturale non esiste”. Lo ha detto ieri la biologa, divulgatrice scientifica e autrice di SuperQuark Barbara Gallavotti intervenendo nel programma DiMartedì condotto da Giovanni Floris e andato in onda ieri su La7.
La domanda del conduttore Floris è stata diretta: “Esiste la famiglia naturale?”.
“In natura, no – ha risposto la scienziata – Nel senso che ogni specie si organizza secondo quello che le ha consentito l’evoluzione. Per esempio, il cavalluccio marino. Lui accoglie nel suo ventre 2mila uova fecondate dalla femmina e poi le partorisce e poi ricomincia. Quindi il ruolo che consideriamo tipicamente materno in certe specie è svolto dai maschi”.
“Ora, qual è, nel nostro caso di specie, il ruolo del maschio e il ruolo della femmina? – continua Gallavotti – Non è qualcosa che possiamo dire ‘definito per natura’, perché in buona parte è definito dalla cultura. Tant’è che sono stati fatti tanti studi su bambini, che ora sono diventati adulti, che sono stati cresciuti da genitori dello stesso sesso e non si è vista nessuna differenza nel loro sviluppo rispetto a coloro che erano cresciuti da un padre [e una madre]”.
A questo punto interviene il giornalista Alessandro Sallusti, anche lui ospite della trasmissione DiMartedì: “Scusi, dottoressa, in natura l’uomo può partorire?”.
A Barbara Gallavotti, dunque, non resta che spiegare a Sallusti ciò che è ovvio: “Una cosa è il ruolo biologico e un’altra cosa è il ruolo culturale”.
Chi è Barbara Gallavotti?
Barbara Gallavotti, che ieri è intervenuta a DiMartedì spiegando che in natura la famiglia tradizionale non esiste e che invece il concetto di famiglia è qualcosa di puramente culturale, è una giornalista scientifica e divulgatrice.
Oggi è autrice di SuperQuark, storico programma Rai condotto dal compianto Piero Angela. Mentre in passato ha collaborato, sempre come autrice, Ulisse, il piacere della scoperta, Hit Science e E se domani.
Nel maggio 2019 pubblica il libro Le grandi epidemie: come difendersi, che da molti è stato considerato un testo che aveva profetizzato ciò che sarebbe poi accaduto con l’epidemia da Covid-19.


