Fin dalla sua nascita la Biennale di Venezia ha promosso le nuove tendenze artistiche attraverso manifestazioni internazionali cadenza biennale. Dal 10 maggio al 23 novembre 2025 c’è la Mostra Internazionale di Architettura con il focus sull’adattamento al cambiamento climatico.
Dalla fondazione della Biennale di Venezia sono trascorsi 129 anni eppure, nonostante l’età, la kermesse continua a offrire un’offerta peculiare e composita intercettando e promuovendo le nuove tendenze artistiche e organizzando manifestazioni nelle arti contemporanee.
Il suo modello pluridisciplinare rende la Biennale un evento unico fin dalla sua prima Esposizione Internazionale d’Arte di Venezia, nel 1895, che attraverserà tutto il Novecento fino ad arrivare alla sua 60esima edizione nel 2024.
Nel corso degli anni la fondazione culturale, tra le più rilevanti nel mondo, ha dato vita a diverse manifestazioni. Nel 1932 la Biennale diede vita alla Mostra d’Arte Cinematografica, il primo festival sulla settima arte mai organizzato nel mondo. La ricca e diversificata offerta culturale della Biennale include poi Musica (dal 1930), Teatro (dal 1934), Architettura (dal 1980) Danza (dal 1999).
L’ente culturale, oltre a promuovere le novità nel panorama artistico, è anche impegnato nell’obiettivo di contrastare il cambiamento climatico. Attraverso un modello più sostenibile per la progettazione, l’allestimento e lo svolgimento di tutte le sue manifestazioni, la Biennale di Venezia ha ottenuto, per la prima volta nel 2021 con la 78esima Mostra del Cinema, la certificazione di neutralità carbonica.
L’anno successivo, il traguardo è stato raggiunto per tutte le altre esposizioni. Nel 2023 la 18esima Mostra Internazionale di Architettura è stata la prima grande mostra del settore a sperimentare sul campo un percorso tangibile per il raggiungimento della neutralità carbonica – riflettendo inoltre essa stessa sui temi di decolonizzazione e decarbonizzazione.
Con “The Laboratory of the Future”, a cura di Lesley Lokko, viene abbracciato il concetto di cambiamento e i riflettori vengono puntati, per la prima volta sull’Africa e sulla sua diaspora.
“Intelligens. Natural. Artificial. Collective.”, le nuove prospettive dell’architettura nell’Età dell’Adattamento
L’adattamento e ricerca di soluzioni per far fronte alle numerose sfide che ci vengono poste dalla crisi climatica è invece il fil rouge della 19esima Mostra Internazionale di Architettura “Intelligens. Natural. Artificial. Collective.”.
A cura dell’architetto e ingegnere Carlo Ratti, l’esposizione sarà aperta al pubblico da sabato 10 maggio a domenica 23 novembre 2025 ai Giardini, all’Arsenale e a Forte Marghera, a Venezia.
Per la prima volta, la Mostra presenta oltre 750 partecipanti tra architetti, ingegneri, matematici, scienziati del clima, filosofi, artisti, cuochi, programmatori, scrittori, agricoltori, stilisti.
“L’architettura rappresenta da sempre una risposta alle sfide poste dalle condizioni climatiche. Fin dalle “capanne primitive”, la progettazione umana è stata guidata dalle necessità di ripararci per sopravvivere: le nostre creazioni hanno cercato di colmare il divario tra ambienti ostili e quegli spazi sicuri e vivibili di cui abbiamo tutti bisogno”, ha dichiarato Carlo Ratti nell’introduzione alla sua Mostra.
“Oggi questo approccio dinamico viene portato a un nuovo livello, mentre il clima diventa sempre meno clemente. Negli incendi di Los Angeles, nelle inondazioni di Valencia e Sherpur, la siccità in Sicilia, abbiamo assistito in prima persona a come acqua e fuoco ci stiano attaccando con una ferocia senza precedenti. Il 2024 ha segnato un momento critico: la Terra ha registrato le temperature più calde di sempre, spingendo le medie globali ben oltre il limite di +1,5°C fissato dagli Accordi di Parigi del 2016. In soli due anni, il cambiamento climatico ha impresso un’accelerazione che sfida anche i modelli scientifici più validi”, spiega il curatore della mostra Ratti.
“È il momento che l’architettura abbracci il campo dell’adattamento: ripensare il modo in cui progettiamo in vista di un mondo profondamente mutato. […] #IntelliGens invita diversi tipi di intelligenza a lavorare insieme per ripensare l’ambiente costruito”: scopri di più sulla… pic.twitter.com/eLmhi1vkFF
— La Biennale di Venezia (@la_Biennale) February 14, 2025


