Il piccolo Comune elvetico, abitato da 300 persone, non esiste più. La tragedia annunciata (e causata dal cambiamento climatico) e l’evacuazione forzata meno di dieci giorni prima, che però non ha impedito che un uomo di 64 anni risulti ancora disperso.
Una tragedia annunciata, causata quasi certamente dal cambiamento climatico. Il piccolo villaggio svizzero di Blatten, nel Canton Vallese, è stato travolto e cancellato dal crollo del ghiacciaio Birch nel pomeriggio di mercoledì 28 maggio. Le temperature sempre più alte rispetto alla media, negli ultimi anni, avevano ridotto sensibilmente il volume del ghiacciaio, minandone anche la stabilità. Ed è proprio per questo che, quando ci si era resi conto dell’irreversibilità della situazione, lo scorso 19 maggio era stata prontamente disposta l’evacuazione forzata dei circa 300 abitanti di Blatten.
Il ghiacciaio, infatti, nelle ultime settimane aveva cominciato letteralmente a muoversi, al ritmo di circa 10 metri al giorno. Nel pomeriggio di mercoledì scorso, però, il distacco dalla montagna aveva fatto piombare ciò che restava del Birch, travolgendo completamente Blatten in meno di un minuto con un milione e mezzo di metri cubi di acqua, ghiaccio, fango e detriti. L’evacuazione forzata di residenti e di animali ha permesso di evitare una strage, ma non ha impedito che dopo il collasso del ghiacciaio fosse segnalato un disperso, un uomo di 64 anni, che non è ancora stato trovato.
La situazione potrebbe ulteriormente peggiorare nelle prossime ore. Il crollo del ghiacciaio, oltre a generare un segnale sismico equivalente ad un terremoto di magnitudo 3.1, ha anche causato la formazione di un lago lungo il corso del fiume Lonza, con il rischio di inondazioni a valle. Le autorità continuano a monitorare costantemente la situazione, anche se è difficile intervenire direttamente sul posto per l’instabilità morfologica del terreno che si è venuto a creare dopo la devastante frana.
Inquietanti le immagini che mettono a confronto il villaggio di Blatten prima e dopo il crollo del ghiacciaio. In Svizzera, almeno dalla metà degli anni ’90, sono frequenti le frane e i distacchi di porzioni di ghiacciai, ma mai prima d’ora si era verificato un fenomeno di simile entità. Per gli scienziati e gli ambientalisti, ma anche per un numero sempre maggiore di rappresentanti politici, si tratta dell’ennesima prova della tangibilità del cambiamento climatico. A confermarlo, il fatto che lungo le principali catene montuose dell’Europa centro-meridionale, le temperature stanno aumentando ad un ritmo doppio rispetto a quello di altre zone del mondo. Ed è per questo che i fenomeni di assottigliamento e di collasso dei ghiacciai, soprattutto alle latitudini alpine, sono sempre più frequenti e devastanti.


