bonus edilizi truffe guardia di finanza

Bonus edilizi, nuove truffe smascherate dalla Guardia di Finanza

Tabella dei Contenuti

Due complesse frodi sono state scoperte dalle Fiamme Gialle in provincia di Bologna e in quella di Messina. 

Nuove truffe sui bonus edilizi smascherate dalla Guardia di Finanza nelle ultime ore. A Bologna, i finanzieri del Comando Provinciale hanno scoperto una truffa messa in piedi da un uomo, residente nel territorio del Nuovo Circondario Imolese, che senza mai realizzare lavori edilizi, era riuscito comunque a beneficiare dei crediti di imposta. Le indagini si erano concentrate su un appartamento situato in Abruzzo, per cui erano previste le agevolazioni relative al Bonus facciate, al Bonus ristrutturazione e all’Ecobonus. Un intervento ‘monstre’, ma solo sulla carta, dal momento che neanche i proprietari dell’appartamento sapevano nulla dei lavori da svolgere.

Grazie a quei tre diversi bonus edilizi, l’uomo ora indagato dalla Procura di Bologna era riuscito a ottenere 235.500 euro di crediti di imposta, che poi erano stati ceduti ad un istituto finanziario consentendo di liquidarne 195.472, una somma prontamente girata ad altri soggetti tramite bonifici postali, in modo da occultare l’illecito. A scopo di recuperare quella somma, è scattato un decreto di sequestro preventivo che ha interessato un immobile, cinque terreni, conti correnti e quote sociali. L’uomo, invece, è stato denunciato per truffa ai danni dello Stato (ex art. 640 comma 2 n. 1 c.p.), omessa dichiarazione (art. 5 D.Lgs. 74/200) e autoriciclaggio (ex art. 648 ter.1 c.p.).

In provincia di Messina, invece, è stata scoperta una maxi truffa realizzata nella prima fase di erogazione delle agevolazioni fiscali, antecedenti al decreto Antifrode n. 157 dell’11 novembre 2021, che aveva introdotto le figure dei tecnici abilitati, degli asseveratori e del visto di conformità sulla documentazione comprovante la sussistenza dei presupposti che davano diritto alle detrazioni di imposta per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio. Anche per questo, è scattato un sequestro di vari beni per un importo totale di un milione e duecentomila euro, su disposizione della Procura di Patti. I finanzieri delle Tenenze di Patti, Capo d’Orlando e Sant’Agata di Militello hanno scoperto che otto persone erano riusciti a ottenere crediti fiscali fittizi, relativi a lavori di ristrutturazione edilizia nell’ambito di tre diversi bonus (Bonus facciate, Sismabonus e Bonus ristrutturazione) che però riguardavano immobili inesistenti o di proprietari assolutamente ignari.

Grazie ai meccanismi della cessione del credito o dello sconto in fattura, gli indagati riuscivano a monetizzare rapidamente i crediti fiscali fittizi, che nel frattempo venivano ceduti più volte a Poste Italiane, con la liquidità che veniva poi girata su conti correnti esteri (Lituania, Estonia, Belgio e Regno Unito) grazie a società che forniscono il servizio di IBAN virtuali, poco facilmente tracciabili. Anche per questo, gli otto indagati sono ora accusati anche di autoriciclaggio.

Pubblicità
Articoli Correlati