Dall’acqua ai formaggi, al latte, agli chef e al mondo del vino. Un esempio di buone pratiche arriva da Bressanone (Bolzano). Video realizzato da Max Rella.

Bressanone, c’è più ambiente nelle valli. Le buone pratiche della cittadina dell’Alto Adige

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Dall’acqua ai formaggi, al latte, agli chef e al mondo del vino. Un esempio di buone pratiche arriva da Bressanone (Bolzano). Video realizzato da Max Rella.

Quanto impattano sull’ambiente le nostre azioni quotidiane, gli spostamenti, il cibo che mangiamo, l’architettura delle aziende? E come è possibile promuovere comportamenti, ognuno nel suo piccolo, più rispettosi della natura e della sostenibilità, anche sociale ed economica?

Un esempio di buone pratiche ci arriva da Bressanone (Bolzano), una bella cittadina dell’Alto Adige che ha deciso di ripartire dall’acqua e da semplici bottigliette in acciaio inox per eliminare il più possibile la plastica monouso dalle tavole e dalla montagna della Plose e promuovere invece il consumo dell’acqua pubblica che sgorga dalle sue fontanelle.

Dall’acqua passiamo poi ai formaggi, al latte, agli chef e al mondo del vino, con le sue soluzioni sempre avanti.

In questo servizio a cura di Max Rella andiamo a conoscere un tessuto produttivo che guarda all’ambiente e non solo ai risultati economici. La storia dell’azienda Brimi e della partnership con Loacker per riutilizzare gli scarti della lavorazione della mozzarella, cioè il siero, e trasformarlo in polvere di latte.

E ancora: i consigli di un affinatore di formaggi, che usa scarti di altre lavorazioni, dalle vinacce alla polvere di pere, e il caso dell’architettura sostenibile della cantina PacherHof in un connubio tra antico (il maso storico) e moderno. Infine le novità e la sostenibilità della seconda cantina più antica d’Italia, l’Abbazia di Novacella. Tutto, in questo piccolo viaggio a Bressanone.

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