Se è vero che la cronaca propone continuamente episodi di bullismo, non di rado si tratta di cronaca nera, è altrettanto vero che la scuola rimane uno dei luoghi più interessati da questo sopruso che per troppo tempo è stato derubricato a episodi di goliardia e screzi innocenti. Proprio dalle scuole è necessario ripartire per arginare il fenomeno ed educare al rispetto.
La diffusione dei telefoni cellulari ha fatto dilagare il cyberbullismo che amplifica la platea di chi assiste alle violenze e così anche il dolore di chi lo subisce.
Nel 2025 la storia di Andrea Spezzacatena è stata raccontata nel film Il ragazzo dai pantaloni rosa, la madre di Andrea, Teresa Manes, dal giorno in cui il ragazzo si è tolto la vita, va nelle scuole per raccontare la sua storia e far capire ai giovani la gravità di comportamenti che possono avere conseguenze gravissime.
Il bullismo è una violazione dei diritti umani per Amnesty International che con i suoi gruppi di volontari entra nelle scuole e fa formazione nelle classi. Abbiamo intervistato Chiara Pacifici, responsabile della Educazione Formale di Amnesty International Italia.
Nella formazione investe anche il Co.Re.Com con programmi di sensibilizzazione contro il cyberbullismo, ce ne ha parlato Eleonora Zazza, presidente del Co.Re.Com del Lazio.
La legge 70 del 2024 su bullismo e cyberbullismo prevede che le scuole si dotino di un Codice etico antibullismo. Siamo entrati in una delle scuole romane più impegnate nel contrasto a questi fenomeni, l’ITIS Galileo Galilei di Roma che si è dotato di un codice etico antibullismo e cyberbullismo. Per capire in che modo è possibile prevenire la violenza e creare dei sistemi capaci di intercettare il bullismo nelle primissime fasi. Hanno raccontato l’esperienza fatta la preside, Cristina Costarelli e i ragazzi che fanno parte del Team antibullismo, Flavio Coletta e Letizia Ciampaglia.


