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No alla caccia, il 13 settembre manifestazione a Roma

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Promossa da diverse associazioni locali e nazionali, molte delle quali raccolte nell’ambito dell’Alleanza Anti-Specista. 

Una grande manifestazione a Roma, il prossimo 13 settembre, contro il disegno di legge Lollobrigida e altre riforme che potrebbero estendere la caccia anche nei Parchi nazionali e regionali. Non è un mistero che l’attuale ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste sia molto vicino alle associazioni venatorie e il suo ddl punta ad aumentare le specie animali cacciabili, abbattendo limiti geografici e temporali attualmente previsti e quindi consentendo la caccia anche in orari notturni, nei Parchi e nei territori demaniali. Proprio per questo, in attesa dell’inizio della discussione parlamentare, le associazioni ambientaliste e animaliste, locali e nazionali, hanno deciso di organizzare il corteo nella Capitale. Tra le varie associazioni, molte hanno deciso di radunarsi nell’Alleanza Anti-Specista, che oltre a raccogliere nuove adesioni ha deciso di dare voce ai protagonisti, come Roberto Salustri e l’attore Massimo Wertmüller.

Il 13 settembre le associazioni animaliste, ambientaliste e antispeciste hanno indetto un grande corteo a Roma, perché il governo sta cambiando tutte le leggi che conservano e proteggono la natura. Innanzitutto la legge 157/92, che protegge la fauna selvatica, sta per essere completamente stravolta permettendo l’attività venatoria in ogni dove, in qualsiasi momento dell’anno e ampliando il numero di specie cacciabili. Non glielo dobbiamo assolutamente permettere” – ha spiegato Roberto Salustri, portavoce del Coordinamento Natura e Territorio dei Castelli Romani – “La stessa cosa vale per la modifica della legge sui Parchi nazionali e regionali: vogliono permettere la caccia e la speculazione edilizia anche nei Parchi. Non è possibile, dobbiamo fermarli, e quindi tutti quanti il 13 settembre a Roma, in corteo, per dire no alla caccia e alla speculazione edilizia nei Parchi“.

Certo, questa legge non è un contributo per un mondo migliore e su questo mi pare non ci siano dubbi. Questo è un mondo che tenta di risolvere tutti i problemi sparando, è pieno di spari per risolvere problemi tra marito e moglie, per risolvere problemi geopolitici, e anche, secondo qualcuno, per regolare la natura. In realtà, la caccia è un modo di sparare alla natura” – l’appello di Massimo Wertmüller, attore e attivista – “Quindi, anche per un mondo che ci piace di più, che non è schiavo della lobby e dell’interesse economico – come ormai è dappertutto e che ci porta al disastro – resta solo la voce della gente. Vi prego di partecipare il più numerosi possibile il 13 settembre“.

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