Uno studio della University College di Londra ha analizzato la percezione degli studenti inglesi sul cambiamento climatico
Ragazze più propense verso le lezioni sul cambiamento climatico, ma anche più preoccupate sul tema. È quanto emerge da uno studio realizzato dalla University College di Londra che ha indagato i comportamenti degli studenti inglesi e la loro percezione sui cambiamenti climatici.
I numeri della ricerca
L’indagine ha coinvolto 2.429 ragazzi tra gli 11 e i 14 anni e ha scoperto che il 36% degli studenti ha affermato di preoccuparsi molto o sempre di quale sarà il futuro del pianeta. La metà degli studenti ha affermato di preoccuparsi un po’ e, quando è stato chiesto loro se pensavano che gli adulti facessero abbastanza per prendersi cura dell’ambiente, il 53% ha affermato che questo argomento li rendeva ansiosi.
Differenze di genere e sociali
Le ragazze hanno riportato livelli di preoccupazione pari al 44%, decisamente più elevati rispetto al 27% dei ragazzi. Inoltre gli studenti provenienti da gruppi socioeconomici meno abbienti avevano dimostrato meno apprezzamento sullo studio dei cambiamenti climatici rispetto ai loro coetanei di livello socioeconomico più elevato.
Studiare di più il cambiamento climatico a scuola
Quasi tre quarti degli studenti hanno espresso il desiderio di studiare di più il cambiamento climatico e la sostenibilità a scuola, soprattutto se ciò comporta più tempo all’aperto e fuori dalla classe. Tuttavia, anche in questo caso, si riscontrano differenze tra ragazze e ragazzi sugli argomenti da trattare maggiormente. Tre quarti delle ragazze intervistate volevano saperne di più sull’impatto del cambiamento climatico sulla salute, rispetto al 60% dei ragazzi.
Carriera lavorativa nei “green jobs”
Sempre dallo studio emerge che c’è poca attenzione, nelle scuole inglesi, sulle carriere lavorative incentrate sul clima. Solo il 31% degli studenti, infatti, ritiene che conosce i cambiamenti climatici e la sostenibilità possa tradursi in un’opportunità di lavoro. Inoltre solo il 17% ha espresso il desiderio di intraprendere una carriera di questo tipo. Alla luce di questi risultati i ricercatori hanno formulato alcune raccomandazioni per le scuole. Tra queste ci sono più percorsi di carriera green, più opportunità di coinvolgimento degli studenti nelle scuole, integrazione dell’educazione al cambiamento climatico e alla sostenibilità in tutte le materie scolastiche e, soprattutto, che si affronti l’ansia e la rabbia degli studenti su questi temi.
Lo studio sull’eco-ansia in Italia
Nel nostro Paese l’Università di Pavia, in collaborazione con ScuolAttiva Onlus, ha effettuato uno studio che ha coinvolto 973 alunni tra i 5 e gli 11 anni e 507 insegnanti delle scuole primarie in tutta Italia. Il 95% tra bambine e bambini intervistati si è detto preoccupato per il futuro dell’ambiente, più di uno su 3 ha fatto un brutto sogno legato al cambiamento climatico e di aver fatto fatica a dormire o mangiare a causa di questo pensiero.


