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Campi Flegrei, il suolo si è abbassato di un centimetro

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I dati dell’Osservatorio Vesuviano sui tre sciami sismici dei giorni scorsi, e in particolare su quello che ha prodotto la scossa di magnitudo 4.4 della sera del 20 maggio. 

Nel corso dello sciame sismico ai Campi Flegrei degli scorsi 20 e 21 maggio, che ha prodotto anche la scossa di magnitudo 4.4, il suolo nell’area centrale si è abbassato di un centimetro. Lo ha reso noto l’Osservatorio Vesuviano nel bollettino settimanale di sorveglianza: il segnale deformativo è poi “tornato stabilmente ai valori registrati in precedenza” e i software confermano che nell’ultima settimana non ci sono state variazioni significative.

La stazione di Rione Terra ha fatto registrare un sollevamento pari a oltre 25 centimetri dal gennaio 2023, di cui circa 7,5 centimetri dall’inizio del 2024. L’Osservatorio Vesuviano ha fatto sapere che dal 20 al 26 maggio scorsi, sono stati registrati 274 terremoti, di cui 212 avvenuti nel corso di tre diversi sciami sismici, tutti localizzati nell’area della Solfatara di Pozzuoli. Il primo sciame, costituito da 17 scosse di terremoto, era iniziato alle 3.56 del 20 maggio; il secondo, iniziato alle 19.51 e costituito da 169 scosse, ha avuto l’apice con il terremoto più forte mai registrato negli ultimi 40 anni; il terzo, iniziato alle 2.58 del 25 maggio, ha compreso invece 26 diverse scosse.

Prosegue intanto il lavoro dei vigili del fuoco, impegnati nelle verifiche di stabilità degli edifici non solo nell’area dei Campi Flegrei ma anche in tutta la provincia di Napoli. Finora, le verifiche effettuate sono state oltre 900. Parallelamente, come annunciato dal ministro per la Protezione Civile e le Politiche del Mare, Nello Musumeci, andrà svolta una valutazione della vulnerabilità degli edifici pubblici e privati nelle zone più critiche.

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