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Feci umane come carburante per aerei, l’idea low cost di una compagnia britannica

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Una compagnia britannica però, sta sperimentando un carburante sostenibile e a basso costo davvero particolare: le feci umane.

La corsa alla riduzione delle emissioni non risparmia il settore aereo, anzi è quello che dovrebbe compiere grandi passi verso la decarbonizzazione. Volare è infatti la modalità di trasporto più inquinante.

Secondo i dati dell’International Council on Clean Transportation, i voli aerei contribuiscono – a livello globale – per il 2,4% delle emissioni di CO2.

Ma l’industria di settore non sembra intenzionata a compiere grandi sforzi: l’ICAO si è data come obiettivo intermedio il taglio del 5% delle emissioni dei voli aerei entro il 2030.

Una compagnia britannica però, sta sperimentando un carburante alternativo e sostenibile (SAF – Sustainable Aviation Fuels) davvero particolare: le feci umane.

Per raggiungere l’obiettivo “emissioni zero” entro il 2050, la compagnia Firefly Green Fuels sta valutando la fattibilità dell’utilizzo degli escrementi umani per alimentare il trasporto aereo in modo sostenibile.

“Il percorso di Firefly verso il carburante sostenibile per l’aviazione (SAF) è unico in quanto utilizza un materiale completamente biogenico e altrimenti problematico come materia prima: le acque reflue”, ha affermato James Hygate, CEO di Firefly Green Fuels. “Questa materia prima economica e abbondante non finirà mai e il SAF che possiamo produrre con essa è quasi identico al carburante fossile per aerei”.

Prendendo i fanghi di depurazione dai servizi idrici, Firefly li inserisce in un reattore ad alta pressione per separarli in due materiali utili: biochar, un fertilizzante per l’industria agricola, e bio-greggio, che può essere raffinato in carburante per aerei.

Aerei alimentati dalle acque reflue, dal Regno Unito l’idea per il carburante del futuro

Stando a quanto riporta CNN, Hygate stima che se tutti i rifiuti fognari utilizzabili del Regno Unito fossero destinati alla produzione di carburante per aerei, soddisferebbero comunque solo il 5% della domanda britannica di carburante per aerei. Pertanto, dovrebbe essere utilizzato insieme ad altre materie prime SAF, come l’olio di colza.

L’azienda prevede di presentare quest’anno una domanda per un processo di qualificazione del carburante presso l’organismo di standardizzazione ASTM International. Successivamente inizierà a costruire un impianto di lavorazione nel Regno Unito, che Hygate spera sarà operativo prima del 2030 e in grado di gestire 100.000 tonnellate di petrolio biocrude all’anno – o di produrre circa 40 milioni di litri di SAF. In prospettiva, secondo Hygate, ciò sarebbe sufficiente per 800 voli da Londra a New York. Questo carburante alternativo sarebbe più costoso del cherosene tradizionale ma comunque più economico da produrre rispetto ad altri biocarburanti. 

Tra qualche anno quindi, alcuni aerei potrebbero volare grazie ad un combustibile prodotto con le nostre feci.

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