“Bisogna sempre tener presente la quantità di consumo degli alimenti, perché è la dose che fa il veleno. Gli studi che sono stati fatti sulla carne e che hanno dimostrato la cancerogenicità sono studi che prendevano in considerazione dei consumi molto elevati di carne”, Elisabetta Bernardi, specialista in Scienza dell’Alimentazione.
Da “probabile cancerogeno” ad alimento alleato contro il cancro, la carne rossa è oggetto di una rivalutazione inaspettata, dovuta alla clamorosa ricerca dell’Università di Chicago, negli Stati Uniti.
L’ateneo ha pubblicato sulla prestigiosa rivista scientifica Nature uno studio che evidenzia come il Tva; l‘acido trans vaccenico, presente negli alimenti di origine animale, sia in grado di migliorare la risposta immunitaria contro i tumori.
A dispetto delle indicazioni fin qui date dall’Oms, che ha inserito la carne rossa nell’elenco delle sostanze in grado di favorire la comparsa del cancro, non solo la carne bovina ma anche quella ovina e i latticini vantano la presenza di Tva, in grado di potenziare l’azione di alcuni farmaci anti tumorali e al contempo di rafforzare la nostra risposta immunitaria contro il cancro. Rimane però l’obbligo di cautela e l’indicazione di consumare in modo adeguato la carne, senza superare la dose consigliata di tre porzioni a settimana.
Elisabetta Bernardi, specialista in Scienza dell’Alimentazione, biologa e nutrizionista: “È una ricerca molto importante pubblicata sulla prestigiosa rivista Nature e condotta da ricercatori dell’Università di Chicago che ha individuato una sostanza, l’acido trans vaccenico, che si trova nella carne e nel latte degli animali ruminanti che è in grado non soltanto di potenziare l’azione di alcuni farmaci anti tumorali ma anche quella di potenziare l’azione di alcune cellule del nostro sistema immunitario che sono in grado di annientare le cellule tumorali e anche quelle infette dal virus”.
“Bisogna sempre tener presente la quantità di consumo degli alimenti, perché è la dose che fa il veleno. Gli studi che sono stati fatti sulla carne e che hanno dimostrato la cancerogenicità sono studi che prendevano in considerazione dei consumi molto elevati di carne“.


