casa gas free video

Ecco come rinunciare al gas nelle proprie abitazioni e avere una Casa Gas Free. Video

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L’Associazione Casa Gas Free offre aiuto a chi vuole dire addio al metano nelle proprie abitazioni e passare a un sistema tutto elettrico e magari a energie totalmente rinnovabili. Il servizio video

Vivere rinunciando completamente al gas nella propria abitazione. Non solo è possibile! In tempi di crisi energetica e emergenza climatica è anche auspicabile. Ma soprattutto è assai più semplice di quanto si pensi.

Ad aiutare le famiglie che vogliono finalmente dire addio al gas e trasformare la propria abitazione in una casa veramente green c’è l’associazione “Casa Gas Free” che si occupa di sensibilizzazione sul tema dell’abbandono del gas in ambito domestico.

“L’associazione nasce del 2022 con l’obiettivo di aiutare l’Italia a liberarsi dalle fonti fossili almeno nel settore residenziale”, ha spiegato in un’intervista video a TeleAmbiente il presidente di Casa Gas Free Simone Scotto di Carlo.

I tre pilastri di una casa gas free

L’eliminazione del gas da un’abitazione passa per tre pilastri: il riscaldamento, la produzione di acqua calda sanitaria e la cucina. “Per quanto riguarda la cottura del cibo, questa si può fare con piani cottura a induzione. In questo casa, anche senza un sistema fotovoltaico cucinare con una piastra a induzione è più o meno simile a livello di costi che cucinare con metano”, spiega Scotto di Carlo. “Oppure ci sono delle situazioni in cui è possibile anche inserire delle cucine a legna. Ovviamente in città non è possibile”. 

Per la produzione di acqua calda sanitaria molto dipende dal luogo del Paese in cui ci si trova. “Se siamo al Sud – spiega il presidente dell’associazione – i pannelli solari vanno benissimo perché molto spesso riescono a fare acqua calda sanitaria anche d’inverno. Ma anche ipotizzando un minimo di contributo elettrico necessario in alcuni casi i costi sono inferiori rispetto a quelli dell’utilizzo del metano”. Al Nord è necessario integrare con altro. Ad esempio, pompe di calore dedicate specificatamente alla produzione di acqua calda.

Infine c’è il riscaldamento. “Qui dipende molto dal sistema di emissione. Possono esserci sistemi a biomassa, pompe di calore. Il tutto integrato con fotovoltaico, minieolico e mini-idroelettrico”, conclude Scotto di Carlo.

Insomma, ogni abitazione ha bisogno di una valutazione a sé che può essere fatta (in parte anche relativamente ai costi) sul sito internet dell’Associazione Casa Gas Free.

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