“Cheese, c’è un mondo intorno”, con questo slogan torna la XV edizione dell’evento dedicato al formaggio che si tiene dal 19 al 22 settembre a Bra. L’evento è organizzato da Slow Food e dal comune di Bra.
Nelle tante edizioni precedenti, Cheese ha spesso posto il focus su un aspetto specifico: nel 2017 sono stati ospitati “Gli stati generali del latte crudo”, nel 2019 si è parlato di fermenti naturali, nel 2021 il tema centrale è stato il rispetto del benessere animale e le razze locali, nel 2023 il focus ha riguardato prati e pascoli ricchi di essenze foraggere e di biodiversità.
Nell’edizione di quest’anno, oltre a degustazioni, conferenze e attività per bambini, verrà raccontato il mondo del latte crudo; “spiegare cosa rappresenta, svelarne il valore (ambientale, sociale, culturale ed economico) anche e soprattutto in una prospettiva futura.”
I formaggi a latte crudo sono parte integrante della cultura del paese e sono in stretta relazione con il paesaggio che li circonda. Nel corso dell’evento si parlerà di temi come “la gestione dei prati, dei pascoli e degli animali, la trasformazione della carne e della lana, la gestione e lavorazione del legno, la castanicoltura e la gestione forestale.”
L’evento sostiene tanto i piccoli produttori come i pastori, due realtà a rischio estinzione: “È importante difendere i piccoli produttori artigiani che lavorano il latte crudo, chi gestisce gli alpeggi e chi custodisce razze locali. Farlo, ci permette di salvare non solo le loro aziende, ma anche il patrimonio immenso che ha le proprie radici e basi nel loro lavoro.”
La Regione Lazio sarà presente con uno stand. All’interno dello stand regionale del Lazio il pubblico potrà incontrare direttamente i produttori e scoprire un ampio ventaglio di specialità: dai presìdi Slow Food – come il Pecorino di Picinisco DOP, il Cacio di Genazzano, il Caciofiore della Campagna Romana e la Marzolina – alle tante produzioni che completano la tavola del Lazio, testimonianza di una tradizione viva e dinamica. “La presenza del Lazio a Bra sarà arricchita da un programma di eventi e attività: showcooking e degustazioni guidate, laboratori del gusto dedicati alle tecniche tradizionali e alle innovazioni sostenibili, talk e incontri sui temi della biodiversità e della filiera corta, fino a iniziative pensate per famiglie e bambini, volte a valorizzare il latte e i suoi derivati anche come strumenti educativi.”
«La partecipazione del Lazio a “Cheese 2025” rappresenta un’importante vetrina internazionale per le nostre eccellenze casearie e per il lavoro di tanti produttori che ogni giorno custodiscono tradizioni secolari, interpretandole con spirito innovativo e attenzione alla sostenibilità», dichiara l’assessore regionale all’Agricoltura, al Bilancio e alla Sovranità alimentare della Regione Lazio, Giancarlo Righini.
Il nostro obiettivo è valorizzare le filiere locali, sostenere le imprese agricole e promuovere un modello di sviluppo che coniughi qualità, identità e competitività. Eventi come questo ci permettono di raccontare al mondo la straordinaria ricchezza agroalimentare della nostra regione, costruita grazie all’impegno quotidiano di allevatori, casari e trasformatori che rappresentano un patrimonio vivo del Lazio”, conclude l’assessore Giancarlo Righini.
Quest’anno due incontri saranno dedicati alla Palestina. Il comune di Bra è gemellato con la città di Betlemme. Saranno presentati i progetti dei vini dei Salesiani di Cremisan e il progetto formativo della Scuola Juzoor in Cisgiordania. Con AICS – Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo sarà presentato il progetto “Akli Baladi. Politiche alimentari locali per le città italiane e palestinesi”, “che nasce per valorizzare le filiere tradizionali del dattero, del miele e dell’olio come strumenti di sviluppo locale e dialogo interculturale.”


