Polemica allo Zoo di Taizhou, in Cina, dopo l’inaugurazione di una mostra dedicata ai cani-panda.
Un cane, un panda o un cane-panda? Questa la domanda che si stanno ponendo cittadini e turisti in visita nello Zoo di Taizhou, in Cina, dopo l’inaugurazione di una mostra dedicata a un animale a metà strada tra un canide e un plantigrado. Nessun mostruoso esperimento scientifico, però, lo diciamo subito. Questi graziosi pet sono in realtà cani di razza Chow-Chow con il folto pelo colorato di bianco e nero per assomigliare ai panda. Una tintura, a detta dello staff della struttura, atossica, innocua e naturale. 20 yuan, cioè circa quattro euro, il costo del biglietto per ammirare l’attrazione. Eppure, secondo gli ambientalisti, lo sfruttamento di questi pet per fini commerciali, oltre a essere eticamente inaccettabile, rappresenta una pubblicità ingannevole. “Le persone si tingono anche i capelli“, si giustificano gli addetti del parco. Intanto, il flusso dei turisti, soprattutto a seguito delle polemiche sui social, continua ad aumentare.
Taizhou Zoo in Jiangsu Province dyed two chow chow puppies black and white and promoted them as so-called “panda dogs.” pic.twitter.com/Jo7q1dBzZJ
— Shanghai Daily (@shanghaidaily) May 5, 2024


