Neomamme e bimbi proseguono le letture cominciate in ospedale. Le mamme hanno chiesto di poter essere ospitate in biblioteca per incontrarsi e leggere autonomamente i libri ai loro bambini.
Dalla culla dell’ospedale alla biblioteca comunale con il ‘libriccino’ delle favole accanto a biberon e ciuccio.
Da qualche settimana la biblioteca ‘Carducci’ di Città di Castello, in provincia di Perugia, il giovedì mattina ospita un gruppo di giovani mamme accompagnate dai loro bambini, tutti sotto l’anno di età, che si erano conosciute nell’estate del 2023 durante il corso di accompagnamento alla nascita organizzato nel locale ospedale dalle ostetriche della Usl Umbria 1.
Un accordo stipulato circa tre anni fa tra la ‘Carducci’ e il consultorio distretto Alto Tevere che prevede, nell’ambito del percorso di accompagnamento alla nascita, un incontro, ‘Primi passi in biblioteca’, che si svolge in ospedale o direttamente in biblioteca, finalizzato a far conoscere alle future mamme il programma nazionale ‘Nati per leggere’ (che quest’anno festeggia 25 anni di attività) e per sensibilizzarle sull’importanza della lettura in famiglia fin dai primi mesi di età per prevenire e combattere la povertà educativa.
Le neomamme, che si sono date anche un nome, ‘Team mamme alla riscossa’ hanno mantenuto contatti tra loro anche dopo il parto e si sono rivolte alla responsabile della biblioteca, Patrizia Montani, chiedendo di poter essere ospitate settimanalmente in uno spazio dove incontrarsi e leggere autonomamente i libri ai loro bambini.
Accanto allo spazio riservato, allestito per l’occasione con morbidi cuscini e arredo colorato, il gruppo sa che in biblioteca può contare su una grande offerta di libri adatti alle primissime letture, tutti selezionati con attenzione e segnalati nelle bibliografie specializzate, su consigli mirati da parte del personale ed in un ambiente ospitale e confortevole, che ricorda la cameretta di casa.
La soddisfazione nelle parole della responsabile della Biblioteca Carducci, Patrizia Montani: “Per noi si tratta di una grande soddisfazione segno che il messaggio sull’importanza della lettura precoce in famiglia ha raggiunto il suo scopo e soprattutto che la biblioteca è sempre di più percepita come spazio comune, a disposizione della comunità e dei suoi bisogni”.
Tra i libri utilizzati, alcuni degli autori più noti per la fascia dei piccolissimi: ‘Lo sai chi siamo?’ di Tana Hoban, ‘Mi diverto’, di Helen Oxenbury, ‘Ventuno filastrocche per neonati e per la voce delle mamme’, di Bruno Tognolini e Pia Valentinis.
Le famiglie hanno anche a disposizione un servizio di consulenza per capire quali sono i libri più adatti alle varie fasce d’età e quali gli approcci più adatti per la lettura ad alta voce con bambini molto piccoli.
Il commento dell’ assessore comunale alla cultura del comune di Città di Castello, Michela Botteghi: “Queste bellissime esperienze in ospedale ed ora in biblioteca sono davvero un segnale straordinario con al centro la voglia di leggere, di conoscere, fin da piccoli ed anche prima di nascere”.


