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Clima, il Mediterraneo sempre più tropicale

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Tutti gli indicatori di un processo ormai avviato da tempo: sono ben visibili e ci avvertono dei rischi che corriamo.

Dalla siccità prolungata alle alluvioni senza precedenti, passando per vere e proprie tempeste ed uragani. Tutte facce della stessa medaglia: quella del cambiamento climatico che sta causando la tropicalizzazione del Mediterraneo. Lo dimostrano vari fenomeni climatici, meteorologici e non solo, tutti ampiamente previsti da tempo dagli scienziati. E tutti facilmente verificabili da chiunque, come dimostra quanto accaduto negli ultimi anni.

Il primo indicatore del Mediterraneo che diventa sempre più tropicale è ovviamente la temperatura della superficie delle acque. Nell’estate del 2022, ad esempio, rispetto alla media stagionale, l’aumento medio delle temperatura è stato di 2°C. Ma in alcune zone, come ad esempio il Mar Ligure e le coste della Catalogna, ha raggiunto addirittura un aumento di 5°C.

Dall’aumento delle temperature delle acque, derivano una serie di fenomeni inediti e spesso estremi. Il Mediterraneo sta diventando sempre più un habitat ospitale per varie specie aliene, a cominciare dai pesci e dai coralli. In particolare, come dimostrano alcuni studi svolti in tutto il Mediterraneo, sta aumentando notevolmente la presenza di specie esotiche che si trovano sempre più a proprio agio in un mare sempre più caldo.

Come aveva spiegato tempo fa il professor Giorgio Vacchiano a TeleAmbiente, un Mediterraneo sempre più caldo fa sì anche che fenomeni meteorologici ‘normali’ vengano potenziati. Questo perché un’acqua più calda aumenta la quantità di vapore acqueo in atmosfera, e causando fenomeni assolutamente estremi come quelli avvenuti negli ultimi anni: dalla tempesta Vaia all’alluvione in Emilia-Romagna, passando per quello delle Marche, le tempeste sulle coste della Sicilia e i cosiddetti Medicane, gli uragani mediterranei.

Sempre per via di una tropicalizzazione ormai avviata, si registrano bruschi passaggi da periodi di siccità a periodi estremamente piovosi. Una combinazione pericolosa e letale, come dimostra il caso dell’Emilia-Romagna: i terreni, diventando sempre più secchi e aridi, col passare del tempo diventano praticamente impermeabili. Quando poi le precipitazioni arrivano in maniera anomala e violenta, il terreno arido non riesce più ad assorbire l’acqua.

 

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