Secondo uno studio dell’università Unicusano, l’overshoot day dell’Italia quest’anno cadrà il 19 maggio.
Nel 2024 l’Italia ha consumato il 500% delle sue risorse, cinque volte le sue possibilità annuali. Per il nostro Paese quindi, l’overshoot day quest’anno cadrà il prossimo 19 maggio. Ciò significa che l’Italia in soli cinque mesi esaurisce le risorse rinnovabili che il Pianeta è in grado di rigenerare nell’arco di 365 giorni. Per ogni Paese del mondo, l’overshoot day può capitare in un momento diverso dell’anno, in base ai suoi consumi.
Soltanto l’Italia, per soddisfare la crescente domanda di risorse, dovrebbe avere una superficie grande tre volte il pianeta Terra. Per non parlare poi di Stati Uniti (cinque volte), Australia (quattro volte), Russia con la Germania (tre volte).
È quanto emerge da una nuova analisi dell’università Unicusano sulla crisi climatica, che analizza l’impatto dei comportamenti degli ultimi 100 anni. Secondo lo studio, il nostro Paese è secondo solo al Giappone.
A incidere di più sulla crisi climatica sul nostro pianeta sono il Qatar, gli Emirati Arabi, gli Stati Uniti e il Lussemburgo, mentre nella classifica dei più virtuosi spiccano Indonesia, Ecuador e Jamaica. Dunque nessun Paese europeo ha davvero adottato politiche contro la crisi climatica e il depauperamento delle risorse: il Vecchio Continente consuma più di quanto la Terra riesca naturalmente a produrre in un anno.
Nel 2023, la data in cui l’Italia è andata in debito di risorse è stata il 15 maggio. Mentre per quanto riguarda l’Overshoot Day globale, che indica il momento in cui abbiamo consumato tutte le risorse, lo scorso anno è stato il 2 agosto.


