Tanti psicofarmaci, più alcol, più fumo elettronico e meno cannabis rispetto al passato. Tanto gioco d’azzardo. Sono alcuni dei dati emersi dal questionario ESPAD 2024 basato su un campione di oltre 20.200 studenti.
Il Cnr rivela i dati dell’indagine annuale mirata a fotografare le abitudini della Generazione Z, di età compresa tra i 15 e i 19 anni, riguardo l’uso di alcol, tabacco e sostanze psicotrope.
Colpisce il dato dell’uso di psicofarmaci presi senza prescrizione medica ma usati come automedicazione per lenire ansia e stress: il 12% degli studenti ammette di farne uso. Tra le ragazze si arriva al 16%. Le regioni in cui l’abuso è più diffuso sono Lombardia, veneto e Friuli Venezia Giulia.
Per quanto riguarda l’uso di cocaina e cannabis, Lazio e Umbria sono ai primi posti mentre per il consumo di sola cannabis, la Sardegna è la regione dove questo è più esteso tra i giovani. Anche se va detto che i consumo totale di cannabis è in diminuzione tra i giovani.
Nel Sud e nelle Isole si fumano più sigarette tradizionali. Ma il quadro che emerge è “quello di un passaggio dalla sigaretta tradizionale a un policonsumo di prodotti a base di nicotina, con prevalenze in aumento soprattutto tra le ragazze, segno di un cambiamento profondo nei modelli di consumo.” Preoccupante è dato relativo al gioco d’azzardo, vietato ai minori nel nostro Paese, che è stato provato dal 60% del campione.
Si conferma alto il consumo di alcol, il 76% degli studenti ne ha consumato nell’ultimo anno. Prima dei 14 anni si verifica la prima sbronza per un numero crescente di giovani. “L’alcol continua a rappresentare un elemento centrale della socialità adolescenziale.”
Il questionario ESPAD, prima propone dei quesiti per stabilire “la condizione socio-culturale degli intervistati e in seguito indaga sui consumi di sostanze legali quali tabacco, alcol, psicofarmaci, doping e altre sostanze psicotrope illecite. Nello specifico si distingue tra le esperienze d’uso delle sostanze nella vita, negli ultimi 12 mesi e negli ultimi 30 giorni.”
“La dimensione digitale assume un ruolo sempre più centrale. L’uso intensivo della rete, il gaming, le sfide online, il cyberbullismo, così come il fenomeno dell’hikikomori, mostrano come reale e virtuale siano ormai profondamente intrecciati. All’interno di questo quadro, anche il gioco d’azzardo, tradizionale e online, ha raggiunto nel 2024 i livelli più alti di sempre e continua a mostrare legami stretti con altri comportamenti a rischio.
Un tema che il Rapporto 2024 affronta con particolare attenzione è quello della violenza tra pari, fenomeno che coinvolge una quota rilevante di adolescenti in forme diverse: dalle zuffe agli atti di danneggiamento, fino a comportamenti più gravi come l’uso di armi o le aggressioni verso adulti. I dati mostrano marcate differenze di genere e una forte connessione con altri comportamenti problematici, come l’uso di sostanze e il gioco d’azzardo. Sempre più spesso, inoltre, la violenza si intreccia con la dimensione digitale, attraverso la registrazione e la diffusione di episodi che diventano parte della socialità dei gruppi” conclude Sabrina Molinaro, nell’introduzione al questionario di quest’anno.


