Manifestazione Coldiretti davanti alla Regione Lazio con trattori e bandiere gialle, espressione di protesta agricola.

Coldiretti inizia un presidio ad oltranza davanti alla Regione Lazio

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Coldiretti Lazio ha scelto una mobilitazione permanente di fronte alla Regione Lazio per protestare contro la mancanza di confronto con l’assessore Righini colpevole, secondo l’associazione di categoria, di avere delegato la gestione dell’agricoltura ad una tecnostruttura che ha rifiutato il confronto con i produttori.

Il settore lamenta una crisi generalizzata la cui punta dell’iceberg è costituita nel settore suinicolo dalle morti causate dalla peste suina, in quello dell’ortofrutta dal calo del 50% della raccolta di kiwi o dal calo del prezzo del latte per la filiera della mozzarella di bufala.

David Granieri, Presidente di Coldiretti Lazio, ha dichiarato a TeleAmbiente: “Sono venti mesi che la nostra categoria soffre. Abbiamo deciso di dichiarare una mobilitazione ad oltranza per una serie di motivi: abbiamo allevatori che dormono in macchina perché i lupi sbranano le greggi, allevatori di maiali che hanno visto chiudere le aziende. L’unica conseguenza della PSA è stata questa, il Piano strategico per il contenimento dei cinghiali non è avvenuto. filiere come il latte Bufalino o il latte vaccino stanno calando. Abbiamo bisogno di politiche attive che riescano a intervenire con risorse ma soprattutto con idee e azioni. Chiediamo che il grande primato del kiwi possa essere ristrutturato. La filiera dell’olio ha dichiarato +30% di produzione ci sarà la metà del prodotto perché le rese non ci sono. Noi stanotte dormiremo qui, abbiamo i permessi per rimanere 12 giorni ma se sarà necessario andremo ad oltranza, possiamo anche arrivare a Natale. Noi la mattina lavoriamo nei campi e la sera veniamo a dormire qua.”

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