Coldiretti Umbria, consigli per un buon rientro a scuola, dall’alimentazione al riposo

Coldiretti Umbria, consigli per un buon rientro a scuola, dall’alimentazione al riposo

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Coldiretti Umbria vista la riapertura delle scuole ha richiamato l’attenzione delle famiglie sull’importanza di tre pilastri fondamentali per il benessere dei ragazzi e per la loro capacità di attenzione e apprendimento: sana alimentazione, riposo adeguato e attività fisica regolare. Donne Coldiretti, in Umbria, stanno portando avanti il progetto ‘Lo sviluppo sostenibile e l’educazione alimentare: più prodotti del territorio a scuola!’

Coldiretti Umbria richiama l’attenzione su tre pilastri fondamentali per il benessere dei ragazzi che stanno rientrando in classe: sana alimentazione, riposo adeguato e attività fisica regolare

Queste buone prassi aiutano a migliorare la concentrazione, l’apprendimento e la socialità.

Coldiretti ha precisato come il tema più delicato sia sicuramente quello che riguarda l’alimentazione.

“Una merenda adeguata a fornire il giusto apporto per affrontare le ore di scuolahanno detto dall’associazione di agricoltoridovrebbe essere costituita da pane e marmellata, macedonia o un semplice frutto di stagione, latte o succo (scegliendo tra quelli con un contenuto adeguato di frutta e senza zuccheri aggiunti), magari il classico ciambellone della nonna fatto in casa”.

Attività fisica

“Accanto all’alimentazione – hanno sottolineato da Coldiretti – c’è il ruolo chiave dell’attività fisica. Sport e movimento aiutano a contrastare obesità, stress, ansia e depressione, favorendo allo stesso tempo lo sviluppo delle relazioni sociali e delle capacità cognitive”.

Il riposo

“Terzo tassello imprescindibile hanno aggiuntoè il sonno. Per favorirlo, Coldiretti consiglia a cena alimenti come pasta, riso, pane, orzo, lattuga, radicchio, zucca e formaggi freschi, che stimolano il rilassamento”.

Attività di informazione nelle scuole

Donne Coldiretti nelle scuole dell’Umbria sta portando avanti attività di informazione con il progetto ‘Lo sviluppo sostenibile e l’educazione alimentare’. L’obiettivo è valorizzare, tra l’altro, la sana alimentazione e incoraggiare un consumo di prodotti di qualità, pure nelle mense.

Il commento di Rosalba Cappelletti, Responsabile Donne Coldiretti Umbria

“Siamo impegnate da tempo in vari comuni della regioneha riferito Rosalba Cappelletti – per far incontrare mondo della scuola e agricoltura, per potenziare l’educazione alimentare in classe e far crescere la consapevolezza nei bambini e nei ragazzi dell’importanza di consumare cibi salutari e di qualità”.

“Proprio per questo ha continuato – occorre incrementare il consumo di prodotti agricoli del territorio nelle mense pubbliche, a cominciare dalle scuole. Attraverso il contatto diretto tra produttori e ragazzi, intendiamo rafforzare il legame tra ciò che si porta in tavola e il lavoro quotidiano in campagna, contribuendo a formare futuri cittadini-consumatori più attenti alla salute e allambiente”.

Alle parole di Rosalba Cappelletti, sono seguite quelle della Responsabile Donne Coldiretti Perugia, Roberta Rosignoli: “In un momento in cui cresce il consumo di alimenti ultra-formulati tra i più giovani è urgente investire sempre di più in educazione alimentare: un impegno che Coldiretti ha rilanciato anche con un proprio Manifesto volto a promuovere una strategia nazionale contro l’obesità infantile e l’abuso di cibi ultra-formulati, lo stop al cibo spazzatura, più prodotti a chilometro zero nelle mense, un patto educativo con le famiglie”.

“Portare in classe i prodotti del territorio ha ricordato Roberta Rosignoli – significa non solo garantire qualità e sicurezza, ma anche educare a un consumo più consapevole e sostenibile”.

In conclusione le dichiarazione della Responsabile Donne Coldiretti Terni, Gina Vannucci

“La mensa scolastica – ha osservato Gina Vannucci diventa un presidio educativo strategico: un luogo dove i bambini non solo si nutrono, ma imparano a riconoscere e apprezzare sapori nuovi, ad adottare abitudini alimentari corrette e rispettare il valore della convivialità”.

“Per questo – ha proseguitoè fondamentale che le mense offrano menù equilibrati, sicuri e sostenibili, ispirati al modello virtuoso della dieta mediterranea”.

“Come imprenditrici – ha ribadito Gina Vannucci facciamo conoscere in classe quanto sia importante mangiare prodotti locali e sicuri, realizzati nelle nostre imprese agricole nel rispetto della natura”.

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